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Luca Ciriani, ancora tu… ma non dovevamo vederci più?

L'immagine ritrae il nostro direttore Alberto di Caporiacco, definito "non socialmente reinseribile" dal Tribunale di Sorveglianza di Trieste con ordinanza 20.5.2014, esibire l'accredito stampa ottenuto come direttore del nostro quotidiano on line per partecipare al concerto di Redipuglia diretto dal maestro Riccardo Muti. Con buona pace, appunto, del Tribunale di Sorveglianza di Trieste.

La coltellata del direttore Alberto di Caporiacco, uomo non socialmente reinseribile…

LA COLTELLATA di ALBERTO di CAPORIACCO

Nei giorni scorsi ci siamo occupati di una ‘uscita’ di LUCA CIRIANI, quasi da una vita in consiglio regionale se è vero che – a legislatura compiuta (2018) saranno ben 20 gli anni di sua permanenza a Palazzo Oberdan dove ha ricoperto anche importanti incarichi giuntali.

La legislatura 1998-2003 (la prima di CIRIANI) ebbe inizialmente quale presidente della giunta ROBERTO ANTONIONE. Poi, all’acquisizione da parte di questi di un seggio parlamentare (politiche 2001), gli subentrò RENZO TONDO con CIRIANI (allora esponente di AN) assessore alle autonomie locali.

Come molti ben ricorderanno, TONDO coltivò sino all’ultimo la speranza di poter candidare nelle prime elezioni dirette (2003), ma gli fu preferita ALESSANDRA GUERRA, opposta a RICCARDO ILLY.

Circolavano sondaggi (un testimone della loro esistenza e veridicità è PAOLO FONTANELLI, allora consigliere regionale dei COMUNISTI ITALIANI e oggi presidente del COMITATO PER L’AUTONOMIA E PER IL RILANCIO DEL FRIULI) che davano la GUERRA vincente grazie alla differenza fatta dai voti del MOVIMENTO FRIULI.

L’assessore alle autonomie locali CIRIANI, nonostante avrebbe dovuto quantomeno tenersi fuori se non altro per non danneggiare se stesso e la propria coalizione politica, in singolare sintonia con il magistrato di Corte d’Appello di Trieste EDUARDO TAMMARO, fu uno dei protagonisti di un fatto sconcertante: le liste del MOVIMENTO FRIULI, dapprima ammesse, furono ‘buttate fuori’ dalla competizione a manifesti elettorali già stampati.

L’esclusione di MF, avvenuta un mese prima del pronunciamento degli elettori, privò i cittadini della regione di una opzione e la storia andò come ovviamente sapete. Su questo si innesterebbe anche la coda di un famoso ricorso al TAR, vicenda che potrà riservare – in un prossimo futuro – ancora qualche sorpresa.

Volevamo soltanto ritornare brevemente su LUCA CIRIANI se qualcuno ancora si chiedesse che cosa pensiamo di lui.

 

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