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ABITARE IL TEMPO E ART VERONA 09, PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DEL MERCATO

la prossima edizione in programma dal 16 al 20 settembre 2010

ABITARE IL TEMPO E ART VERONA, PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DEL MERCATO

Nonostante per la prima volta in 24 anni si registri un calo di visitatori (è l’unica rassegna italiana ed europea con i dati realmente certificati dal 1997 da FKM, società tedesca di audit indipendente), tra i padiglioni si è respirata un’aria di moderato ottimismo sui consumi in Europa e di rinnovata attenzione da parte di importanti delegazioni estere, in particolare da Russia, Est Europa, Brasile, Sud Africa e India: tutti mercati dove Abitare il Tempo ha promosso iniziative culturali e commerciali in favore del made in Italy in questi ultimi anni. L’abbinamento con Art Verona, che registra un incremento di visitatori, ha rappresentato un plus importante ad entrambe le rassegne, in termini di visibilità e complementarietà dell’offerta.

Verona, lunedì 21 settembre –  Il dato positivo è che l’attenzione e l’investimento attorno alla casa sono sempre più intensi secondo la ricerca di Makno & Consulting, presentata oggi nel convegno organizzato da Abitare il Tempo, in collaborazione con Federmobili, e condotta in sette Paesi: Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Polonia e Russia.
Così come nel corso delle cinque Giornate Internazionali dell’Arredo, che si chiudono oggi a Veronafiere, si è mantenuto costante l’interesse dei visitatori professionali esteri, che rimangono stabilmente a quota 22% del totale, quest’anno sceso, per la prima volta in 24 edizioni, a circa 42 mila presenze contro le 49 mila del 2008.  Dal canto suo Art Verona, dedicata ad un pubblico di appassionati di arte contemporanea in tutte le sue forme, supera le 20 mila unità dello scorso anno.
Le due manifestazioni, hanno presentato complessivamente 870 espositori da 23 paesi su 135 mila metri quadrati complessivi, impegnando l’intero quartiere di 12 padiglioni e registrando, in totale, la presenza di oltre 60 mila visitatori.
«Abitare il Tempo è l’unica rassegna italiana ed europea con i dati realmente certificati, dal 1997, dalla società tedesca indipendente FKM –  sottolinea Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere -. Il nostro osservatorio, dunque, è reale e il decremento sui visitatori è l’indice chiaro che il mercato soffre, ma è altrettanto vero che tra i padiglioni si è respirata un’aria di moderato ottimismo, e segnali di rinnovata attenzione da chi sa interpretare al meglio il made in Italy con contenuti di qualità e cultura,  specialmente da parte di importanti delegazioni estere, una ventina, in particolare da Russia, Est Europa, Brasile e India: tutti mercati dove Abitare il Tempo ha promosso iniziative culturali e commerciali ad hoc in questi ultimi anni. Ancora tiepidi i segnali di ripresa provenienti dai mercati tradizionali, elementi che denotano come la ripartenza sia ancora in una fase iniziale».
«L’abbinamento con Art Verona, con la quale Abitare il Tempo ha in comune anche l’attenta selezione degli espositori che possono partecipare solo su invito, ha dato vita a una piattaforma europea dell’arte e del design e  fornito un plus importante ad entrambe le rassegne, in termini di visibilità e complementarietà dell’offerta, e ha riscosso unanime consenso da visitatori ed espositori – evidenzia il Presidente di Veronafiere, Ettore Riello.
«La rapida successione di rassegne che ci vedrà aprire il 30 settembre la 44^edizione di Marmomacc – continua Riello -, ci consente di avere il polso reale della situazione su alcuni comparti come l’abitare, arredo, building che stanno attraversando un momento di difficoltà e constatare se i primi segnali di ripresa nel settore casa arredo vengono confermati anche da comparti complementari al settore costruzioni, come quello delle pietre naturali che a Verona vedrà espositori da 54 Paesi – dalle tecnologie agli accessori, dai blocchi grezzi ai prodotti finiti e a importanti iniziative culturali – e visitatori da oltre 100 Nazioni: un sensore dell’andamento dell’economia reale assolutamente qualificato».

«Ritengo sicuramente positivo il binomio arte e design che ha dato valore aggiunto e che è un plus per il futuro, quale fiera che rappresenta un unicum a livello europeo – dice Carlo Amadori, ideatore e co-organizzatore di Abitare il Tempo -. Fondamentale è l’aver dato una nuova immagine e look che ha trasformato la fiera. Ma ciò che fa la differenza con qualunque altra manifestazione fieristica sono le 30 mostre-eventi che hanno connotato questa edizione, di cui quattro dedicati al mondo della distribuzione e con un plus di 10.000 metri quadrati di area occupata. La riprova dell’interesse verso il mondo della distribuzione,  è stata la presenza nazionale ed internazionale di operatori di altissimo livello al convegno “I punti vendita come media di qualità” dell’ultima giornata.
«Se l’economica come pare, sta ripartendo – conclude Amadori -, il prossimo anno, che segna il 25° anniversario di Abitare il Tempo, consentirà alle aziende che hanno continuato ad investire con idee e prodotti, di essere pronte a cogliere futuri successi.»

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