La dieta chetogenica: alla ricerca della dieta perfetta

Sempre più persone sono alla ricerca del regime alimentare più corretto, in grado di fornire loro un ottimo sostentamento energetico e allo stesso tempo di consentire loro il raggiungimento degli obiettivi fisici desiderati.

Oggi si sente parlare di una miriade di diete differenti ciascuna delle quali è caratterizzata da apporti calorici ed energetici differenti. All’interno di ogni dieta sono identificati alcuni alimenti consigliati, ciascuno dei quali è in grado di apportare differenti benefici all’organismo umano; in base alle proprie esigenze fisiche ed energetiche si consiglia di optare per un regime alimentare piuttosto che un altro, avendo cura di seguire con costanza il programma preventivato dalla dieta scelta.

In merito alla questione “sana alimentazione” si evidenziano scuole di pensiero particolarmente divergenti, e per tale motivo si consiglia di preferire il percorso più adatto ai propri desideri e ai propri bisogni.

Di seguito sono evidenziate le caratteristiche di un particolare tipo di dieta, la dieta chetogenica.

Cos’è la dieta chetogenica

Prima di tutto è necessario chiarire cosa sia la dieta chetogenica e quali siano le sue caratteristiche principali.

Si pensa che questo tipo di regime alimentare abbia origini molto antiche poiché sono stati evidenziati alcuni suoi utilizzi per trattare epilessie infantili circa un secolo fa.

Tale dieta si basa sul fatto che limitando al minimo l’assunzione di zuccheri il corpo umano debba produrre autonomamente dei corpi chetonici tali da sostenere l’organismo nel momento in cui esso si trova a digiuno.

Questo regime alimentare può rientrare all’interno del gruppo delle diete proteiche, come ad esempio la Dieta Dukan o la Dieta Plank, che prevedono un’assunzione minima di carboidrati in favore delle proteine; tale dieta però non può essere classificata come dieta iperproteica poiché a differenza di quest’ultima prevede un apporto di gran lunga minore di proteine giornaliere.

Inoltre questo regime alimentare è adatto a qualsiasi tipo di corpo, fatta eccezione per i pazienti diabetici che necessitano di un apporto insulinico differenziato.

In ogni caso, si consiglia di affiancare tale dieta con un sano esercizio fisico e farsi seguire da un medico.

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Caratteristiche della dieta chetogenica

Il nome di questa dieta sta ad indicare la produzione di corpi chetonici in una quantità superiore al normale.

Esistono differenti tipologie di dieta chetonica, ma in generale vengono definiti tali tutti i regimi alimentari che prevedono l’assunzione di quantità esigue di carboidrati (ad esempio la dieta Lemme).

Questi tipi di regimi alimentari nascono per sopperire ad alcuni disturbi clinici come l’epilessia, ma oggi vengono largamente utilizzati anche nel mondo del fitness e dell’estetica.

Le caratteristiche generali di una tipica dieta chetogenica sono:

  • basso apporto calorico,
  • basso apporto di carboidrati,
  • ed alto contenuto di proteine e lipidi.

Gli utilizzi a cui è generalmente destinata tale dieta sono:

  • dimagrimento,
  • trattamento di patologie metaboliche,
  • e prevenzione di episodi di epilessia infantile.

Alimenti consigliati in una dieta chetogenica

Come per ogni regime alimentare ci sono dei prodotti alimentari maggiormente indicati.

Nel caso di una dieta chetogenica si consiglia di assumere prevalentemente proteine, come carne pesce ed uova, formaggi e condimenti grassi.

Si sconsiglia invece di assumere carboidrati, legumi, frutti e dolci di vario genere. Ovviamente i carboidrati sono indispensabili al sostentamento umano e per tale motivo non possono essere del tutto eliminati dalla dieta chetogenica, quindi si consiglia di ridurre le loro quantità, tali che apportino il 10 % dell’energia umana necessaria ogni giorno.

Cosa avviene all’organismo quando si segue una dieta chetogenica?

Si è detto che questo regime alimentare prevede l’assunzione di minori quantità di carboidrati e zuccheri, che sono generalmente i principali produttori di glucosio ed insulina, responsabili del sostentamento energetico umano.

In mancanza di questa fonte energetica l’organismo umano produce chetoni, che saranno utilizzati come fonte primaria di sostentamento energetico invece del glucosio.

Affinché la dieta in questione produca buoni risultati e non comporti danni per la salute umana si consiglia di seguire le direttive di un medico che fornisca le giuste informazioni al paziente e gli suggerisca di procedere o meno con una dieta simile.

Benefici di una dieta chetonica

Ma quali sono i reali benefici desumibili da un simile regime alimentare?

Prima di tutto, grazie alla speciale attività messa in atto dall’assunzione limitata di carboidrati, si potrà osservare una notevole perdita di peso; inoltre questa dieta favorisce il mantenimento di un buon livello di zucchero nel sangue, migliora le prestazioni fisiche e mentali, e produce un incremento di energia e senso di sazietà.

Stato di chetosi

L’obiettivo di una dieta chetogenica è il raggiungimento dello stato di chetosi, a patto che esso sia tenuto sotto controllo.

Se si volesse fornire una definizione specifica di chetosi, si potrebbe affermare che essa sussiste nel momento in cui viene riscontrato un elevato livello di corpi chetonici nell’organismo umano.

Per tali motivi è facilmente intuibile che un regime alimentare chetogenico può essere seguito per non più di 10 giorni, e il paziente deve essere costantemente monitorato dall’ausilio di uno specialista.

Raggiungere uno stato di chetosi controllato richiede:

  • la limitazione dei carboidrati e delle proteine all’interno della propria dieta,
  • assumere almeno un litro di acqua al giorno per facilitare l’espulsione dei liquidi,
  • e lo svolgimento di un esercizio fisico, anche blando.

Svantaggi della dieta chetogenica

Ovviamente, se tale dieta viene svolta per periodi prolungati potrebbe apportare danni all’organismo umano.

La scelta di un regime alimentare simile deve essere supportata da un sussidio medico accurato, e da una maturità mentale tale da impedire al paziente di protrarre oltre i tempi prestabiliti un simile regime alimentare.

Così come altre diete limitanti, anche la dieta chetogenica potrebbe apportare danni all’organismo umano; tra i principali svantaggi causati dalla presenza eccessiva di corpi chetonici nel sangue vi è:

  • disidratazione,
  • eccessiva diuresi,
  • mal di testa,
  • affaticamento,
  • vertigini,
  • nausea,
  • e irritabilità.

Le opinioni degli esperti

La dieta chetogenica è una forma di regime alimentare particolarmente sconsigliata in diversi casi.

Molti specialisti sostengono che la vera fonte energetica sia data dai carboidrati, e per tale motivo questi ultimi non possano essere assolutamente eliminati dalla dieta umana.

Secondo alcuni studi, l’eliminazione di carboidrati e la mancanza di glucosio nel sangue potrebbero apportare dei notevoli malfunzionamenti nell’organismo, rendendo meno efficienti il sistema nervoso e i muscoli.

Appurata l‘efficacia dimagrante di questa singolare dieta, è consigliabile considerare anche i numerosi pericoli a cui potrebbe essere sottoposto l’organismo.

Il dimagrimento sarà infatti prodotto dalla notevole quantità di calorie bruciate, tali da stimolare lo smaltimento del grasso in eccesso.

In ogni caso, se seguita con attenzione e sensibilità, tale dieta può dimostrarsi un valido aiuto contro patologie causate da un’assunzione spropositata di carboidrati, curando l’obesità o il diabete mellito di tipo 2.

Volendo evitare tali scompensi per periodi prolungati, si potrebbe optare per la Dieta Mediterranea, un regime alimentare più soft e onnicomprensivo, oppure puntare alla depurazione con la Dieta Detox (per brevi periodi, però).

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Diete chetogeniche e piani alimentari

Fin ora sono state identificate le caratteristiche generali di una tipica dieta chetogenica basata sull’apporto ridimensionato di carboidrati e glucosio; di seguito sono esposte due tipologie di diete chetogeniche e alcuni piani settimanali alimentari in grado di indurre lo stato di chetosi nel corpo.

Esempio di dieta chetonica

Di seguito è proposto un tipo di menù settimanale abbastanza restrittivo:

  • Lunedì
    Colazione: uova e tacchino più caffè o the
    Pranzo: insalata condita con olio di oliva, tonno, olive e mozzarella
    Cena: verdure a piacere e carne bianca
  • Martedì
    Colazione: uova e pancetta
    Pranzo: carne rossa, panino, insalata condita
    Cena: carne alla brace
  • Mercoledì
    Colazione: uova, avocado, pancetta
    Pranzo: petto di pollo e insalata
    Cena: carne ai ferri e insalata
  • Giovedì
    Colazione: salmone e uova
    Pranzo: minestrone di ortaggi verdi
    Cena: bistecca e insalata condita
  • Venerdì
    Colazione: due uova e avocado
    Pranzo: salmone ai ferri con insalata
    Cena petto di pollo e verdure a piacere
  • Sabato
    Colazione: formaggio
    Pranzo: zuppa di legumi e formaggio
    Cena: vitello in padella più verdure a scelta
  • Domenica
    Colazione: finocchi e caffè senza zucchero
    Pranzo: petto di pollo arrostito
    Cena: bistecca di vitello con insalata

Come si può osservare dal prospetto settimanale testé presentato, i cibi maggiormente inseriti all’interno del regime alimentare sono proteine di origine animale, mentre i legumi e il pane sono ridotti a porzioni esigue distribuite nell’arco dell’intera settimana.

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Alimenti consentiti e consigliati per una dieta low carb

Di seguito è presentato un esaustivo piano alimentare basato sul concetto di assunzione limitata di carboidrati.

Gli alimenti a breve presentati sono in grado di indurre uno stato di chetosi tale da consentire una sostanziale perdita di peso controllata.

Come affermato già in precedenza, una dieta del genere prevede un apporto nettamente minore di glucosio e carboidrati, rispetto a quanto previsto in una classica dieta per dimagrire.

I principali alleati di un simile regime alimentare sono:

  • la carne (di qualunque tipo),
  • le uova,
  • il pesce,
  • i formaggi a basso contenuto di carboidrati (parmigiano e pecorino),
  • alcuni tipi di frutta (melograno, mandarino, fragole, pesche, mirtilli, frutti di bosco),
  • tutti i tipi di verdure,
  • frutta secca (mandorle, noci, anacardi e nocciole,
  • e yogurt senza zuccheri aggiunti.

Un elemento imprescindibile da tener presente quando si segue un regime alimentare simile è la totale eliminazione di zuccheri aggiunti.

Numerosi benefici potranno essere desunti da questo tipo di alimentazione solo qualora vengano rispettate determinate combinazioni alimentari.

Si consiglia di assumere regolarmente ogni giorno almeno due porzioni di proteine a scelta tra carne e pesce, abbinandole preferibilmente a verdure o insalate a foglia verde; per rendere ancora più appetitose le insalate durante un regime alimentare apparentemente così serrato, si ha l’opportunità di condire le verdure utilizzando la frutta secca che più si preferisce.

Alcuni consigli

Quando si è alla ricerca di una dieta in grado di soddisfare le esigenze fisiche personali di ciascun individuo, è fondamentale tener conto di determinati fattori che possono influenzare più o meno positivamente il risultato finale.

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Se si vuole perdere peso in modo salutare evitando danni all’organismo, si consiglia di evitare regimi alimentari molto drastici; digiunare è praticamente inutile e produrrà un effetto deleterio per la salute umana inducendo notevoli scompensi ormonali e mentali, nonché risultati poco validi e duraturi.

Per assicurarsi di aver scelto la migliore dieta è consigliabile recarsi da un nutrizionista competente che svolgerà un’analisi attenta dei bisogni corporei di ciascun paziente.

La scienza insegna che non tutti i corpi sono uguali, ciascuno di esso presenta proporzioni e forme differenti, e per tali motivi è impossibile definire una dieta “universale” in grado di apportare benefici ad ogni tipologia di organismo.

A tal proposito, facendosi aiutare da un professionista si potrà venire a conoscenza dei bisogni energetici effettivi di ciascun corpo, commisurati in base allo stile di vita del paziente e alla sua forma fisica.

Risulta inappropriato pensare che tutti gli individui possano trarre benefici da una medesima dieta, ed anche la dieta chetogenica di cui si è abbondantemente discusso potrebbe comportare non pochi svantaggi ad un corpo non adatto ad un regime alimentare simile.

La dieta chetogenica è sconsigliata a coloro che hanno già un corpo particolarmente magro, e a coloro che soffrono di diabete in forme particolarmente gravi.

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Piuttosto questo regime alimentare potrebbe risultare valido per chi soffre di obesità e riscontra particolari difficoltà durante il processo di perdita di peso.

Prima di procedere con qualsiasi dieta è bene essere consapevoli dei propri limiti fisici ed essere a conoscenza di eventuali rischi.

Quando si decide di stravolgere le proprie abitudini alimentari si consiglia di valutare con estrema minuzia i processi psicologici che tali cambiamenti possono innescare; menti deboli e corpi particolarmente sensibili potrebbero risentire in maniera negativa di diete restrittive e serrate.

Onde evitare situazioni spiacevoli si consiglia sempre di affiancare ad una dieta chetogenica un sano esercizio fisico, grazie al quale poter tenere allenata la mente e i muscoli.

Anche in questo caso è preferibile non strafare, ma piuttosto compiere piccoli passi ogni giorno; una camminata di venti minuti condotta a passo veloce può apportare notevoli benefici psico-fisici, rendendo il processo di dimagrimento più veloce ed efficace.

In ogni caso, sarà premura dello specialista scelto dal paziente, individuare la tipologia di dieta che meglio si presta alle esigenze dell’individuo in cura, così da ottenere risultati soddisfacenti in modo salutare.

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