SFUEI DAL FRIÛL LIBAR

IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO
inBOX - le vostre storie
inBOX - le vostre storie   | Youtube | Facebook | RSS Feed |

Lignano, quei cinquant’anni dalla secessione da Latisana

RASSEGNA STAMPA

FONTE MESSAGGERO VENETO

VENERDÌ, 11 SETTEMBRE 2009

Pagina 10 – Udine

 

Residenti e turisti hanno partecipato alle manifestazioni per ricordare la secessione da Latisana

 

«Abbiamo il futuro davanti agli occhi: ecco cosa faremo»

 

I primi cinquant’anni di Lignano Delzotto: adesso rifaremo la città

 

Il sindaco

 

LA FESTA

 

LIGNANO. Una gremita piazza Fontana, vero cuore di Lignano Sabbiadoro (così è stata definita ieri sera), dove è scesa in massa la popolazione lignanese, ha salutato l’inizio del primo mezzo secolo di vita amministrativa della località turistica. C’erano il fruttivendolo, il gelataio, il pensionato, la fornaia, il bagnino, anziani, bambini e turisti alla cerimonia organizzata dall’amministrazione comunale in occasione della chiusura delle celebrazioni legate al cinquantenario d’istituzione del Comune.

Si è riunita, in una parola, la cittadinanza.

È grazie alla secessione dal Comune di Latisana, infatti, che dal 1959 i residenti in questa lingua di terra stretta fra laguna e mare sono diventati cittadini lignanesi. È stato il sindaco, Silvano Delzotto a ripercorrere le tappe della storia della località, «i 50 anni di vita amministrativa autonoma». Il primo cittadino ha ringraziato in particolare «tutte le associazioni che collaborano con il comune affinché il tessuto sociale si vivo anche in inverno, in particolare il Fotocineclub ed il Centro filatelico». Delzotto ha poi ricordato che Lignano fa turismo da oltre cento anni (nel 2003 si festeggiò il centenario dalla nascita del primo stabilimento balneare). E specificato che «la Lignano di oggi, con la sua elevata qualità di servizi sono il frutto di cinquant’anni di lavoro di sindaci, assessori, consiglieri, segretari comunali, dipendenti comunali, operatori turistici e cittadini».

«La Lignano del futuro – ha aggiunto anticipando che ci saranno importanti interventi di ristrutturazione del lungomare e dell’ingresso della città -, sarà sempre più punto di riferimento nello scenario sportivo. L’importante è rimanere al passo con i tempi, con la rapida evoluzione della domanda nel mercato turistico».

La festa è stata anche occasione per inaugurare delle importanti opere pubbliche in centro: «L’arredo urbano di viale Gorizia – ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici, Marco Donà -, è il primo esempio di arredo urbano interamente gestito dagli uffici comunali e dai dipendenti comunali». Donà ha poi ringraziato «giardinieri, idraulici, ufficio tecnico e i responsabili dell’urbanistica che hanno fatto sì che viale Gorizia fosse arricchito di una nuova fontana che guarda a quella vecchia».

È stata anche inaugurata una stele, «per lasciare un segno tangibile e concreto di questa speciale ricorrenza», stele realizzata dal grafico designer lignanese Raffaele Scarpa. La serata, presentata da Michele Cupitò, è proseguita tra musiche e libagioni.

Davide Sciacchitano

Print

ULTIMISSIMA - RESTA AGGIORNATO

↑ Grab this Headline Animator

Chiavi di ricerca: , , , ,

Lascia un commento

Nota: i commenti sono sottoposti a moderazione, la pubblicazione potrebbe essere ritardata di qualche ora