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Udinese. Alle 15 di oggi ci sarà una conferenza stampa dell’allenatore Pasquale Marino. Si dimette o farà solo il punto tecnico della situazione? La risposta esatta è la B

pasqualemarinoPiù di qualcuno ipotizza che la conferenza stampa convocata a sorpresa da Pasquale Marino sia, in realtà, concordata con la società friulana per annunciare le dimissioni da allenatore.

Giampaolo Pozzo, che ha sempre professato stima per l’allenatore siciliano, avrebbe così consentito al tecnico di effettuare un gesto elegante rassegnando le dimissioni evitando di essere sfiduciato dal padre-padrone della società friulana.

E’ questo un modo che gli antichi avevano per togliersi dai piedi con eleganza, simile a quando Socrate prese la cicuta e, per così dire, fu… suicidato.

Probabilmente, però, potremmo anche sbagliarci e Marino potrebbe fare, di fronte alla stampa, una fredda disamina della situazione proponendo dei rimedi e assicurando rinnovato impegno alla causa bianconera.

Personalmente non siamo mai stati tra quelli che ritengono panacea di tutti i mali la sostituzione del tecnico, ma da quando esiste il calcio si sa benissimo che a pagare per colpe altrui sono sempre gli allenatori.

Staremo a vedere.

***

Quanto sopra lo avevamo scritto in mattinata. Ecco qui di seguito gli esiti della conferenza stampa riprodotti inegralmente dal sito ufficiale della società friulana udinese.it

“Sono fiducioso perchè credo nelle qualità di questo gruppo”.

Il Tecnico Pasquale Marino: “C’è la volontà di fare meglio e di emergere da parte di tutti”.

"Sono fiducioso perchè credo nelle qualità di questo gruppo". Pasquale Marino è orgoglioso di questo gruppo (Photo-life.it)

 

L’allenatore dei bianconeri, nonostante il periodo difficile, difende i suoi uomini: “Questo è un gruppo di professionisti inattaccabile, partito dal nulla. Questi ragazzi erano tutti semisconsciuti e, se sono stati raggiunti certi risultati e se molti di loro sono arrivati nelle rispettive Nazionali, vuol dire che si è lavorato bene. Sono orgoglioso dei progressi e dei miglioramenti che hanno fatto da quando sono alla loro guida. Hanno tutti voglia di riprendersi il più presto possibile da questo periodo perchè hanno la consapevolezza di poter dare di più. Prima dell’incontro contro la Fiorentina avevo tre uomini non al 100%: Felipe, Lukovic e Belardi. Tutti e tre hanno provato ad essere della partita fino all’ultimo. Nessuno si è tirato indietro. Questo è un atteggiamento di grande attaccamento alla maglia e di professionalità”.

Nelle ultime due gare i bianconeri sono stati colpiti da diversi infortuni che hanno condizionato le prestazioni del collettivo: “Ho sentito che la Fiorentina era in emergenza. Bene, noi non eravamo messi meglio. In  sette giorni abbiamo perso Floro Flores e Pepe per malanni muscolari, D’Agostino per una sciatalgia e Sanchez per un’ernia inguinale. Purtroppo, nei casi di Floro Flores e Sanchez  si trattava di giocatori che erano al top della condizione fisica e mentale. I test ci davano buone indicazioni ed il lavoro che svolgiamo è sempre lo stesso da quando sono qui. Credo che questa sia una delle squadre che ha avuto meno problemi muscolari negli ultimi anni. E’ normale andare in difficoltà contro una formazione come la Fiorentina se ti vengono a mancare tanti uomini. Nonostante questo penso che il risultato di parità ci potesse assolutamente stare visto anche il modo sfortunato in cui abbiamo subito la rete della sconfitta. In questo momento gli episodi non ci sono favorevoli e ci gira tutto storto, ma non si può paragonare questo periodo a quello nero della passata stagione. Sono fiducioso perchè credo nelle qualità di questo gruppo. C’è la volontà di fare meglio e di emergere da parte di tutti”.

Oltre alla condizione fisica di alcuni elementi, c’è da tenere in considerazione anche quella psicologica: “D’Agostino ha avuto un periodo di sbandamento dopo le voci di mercato, come da lui stesso confermato, ma di giocatori con le sue caratteristichè ce ne sono pochi in giro. Bisogna anche lavorare sulla testa dei ragazzi anche se è interesse di tutti fare bene perchè questo è l’anno dei Mondiali e tanti di loro si stanno giocando una possibilità unica in carriera”.

Uno sguardo al futuro: “Io voglio che si faccia meglio dell’anno scorso. Forse il limite di questo gruppo è che viene meno nei momenti di maggior pressione. Nella stagione passata, a mente libera, abbiamo fatto sette vittorie nelle ultime otto giornate di campionato. A volte c’è bisogno di maggior tranquillità”.

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