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SAMPDORIA-UDINESE 2-2, NOI L’ABBIAMO VISTA COSI’ (articolo di Terry Masera)

SAMPDORIA – UDINESE  2 – 2 (2-1)

ARBITRO : CELI di Campobasso

FORMAZIONI:
SAMPDORIA: FIORILLO, CAMPAGNARO, GASTALDELLO, RAGGI, PADALINIO, DESSENA, PALOMBO, ZIEGLER, PIERI, PAZZINI, CASSANO. All: MAZZARRI

UDINESE: HANDANOVIC, ISLA, ZAPATA, FELIPE, PASQUALE, INLER, D’AGOSTINO, ASAMOAH, SANCHEZ, QUAGLIARELLA, FLORO FLORES. All: MARINO

GRAZIE LO STESSO RAGAZZI !!
La speranza di entrare nel circolo europeo tramonta oggi a Genova con questo pareggio che, abbinato alla vittoria della Roma a San Siro e al risultato positivo del Palermo a Bergamo, ci leva tutte le velleità di salire sul treno che ci avrebbe portato in giro per il continente.
Comunque un plauso a tutta la truppa per l’abnegazione dimostrata e per la volontà di rincorrere fino all’ultimo la vittoria contro una Sampdoria che non aveva più nulla da chiedere al campionato, ma che doveva salutare il pubblico amico, assolutamente senza la sconfitta. E così le due squadre si sono divise la posta in palio e festa in duomo…
In settimana mister Marino aveva caricato i giocatori mantenendo alta la concentrazione e oggi li abbiamo visti determinati come nelle ultime gare. Peccato che dall’altra sponda ci fosse un Cassano particolarmente in vena e che tutta la Samp abbia girato egregiamente intorno al piccolo asso barese, che spesso ha fatto il diavolo a quattro entrando pienamente attivo nella prima marcatura e guadagnandosi il fallo da rigore, poi trasformato, per il momentaneo 2-1 (comunque un po’ di dubbi sul contatto con Zapata ci restano…)
Incontro “vero”, quindi, e già da subito l’Udinese parte forte tanto che nei primi sessanta secondi si presenta per due volte nell’area doriana senza però concludere. Il ritmo è alto anche per la Samp e l’incontro risulta molto piacevole.
La giornata molto calda non frena le due compagini che affrontano il match con velocità e scambi rapidi. Al 5° Asamoah prova la conclusione da fuori, ma la mira è l’unica cosa che difetta. Risposta sull’altro fronte con Padalino che costringe Handanovic ad intervenire in tuffo per il fondo. Corner e conclusione alta di Pazzini in mezza rovesciata.
All’8° è Floro Flores a impensierire Marassi con un tiro di destro che di poco finisce a lato. Sembra una specie di incontro di tennis, perchè a colpo si risponde con colpo e quindi tocca a Dessena sfiorare la traversa con un bel tiro dal limite un minuto dopo.
Al minuto 12 è la volta dell’Udinese e l’incomprensione difensiva della coppia Campagnaro-Fiorillo genera lo scatto felino di Quagliarella che ruba la sfera in area ma viene steso da Campagnaro stesso: calcio di rigore. Sul dischetto si piazza D’Agostino che infila la palla alla sinistra del giovane esordiente portiere doriano e sigla il suo undicesimo sigillo della stagione.
Ancora bianconero (anche nel tennis si infilano due o tre punti di fila…, ndr) con Inler, solo al limite dell’area, che spreca una ghiotta occasione per raddoppiare calciando malamente a lato.
Bel bolide di Palombo da punizione al 21° con Handanovic che è costretto a respingere con i pugni. E ancora Handanovic protagonista in una uscita a terra che anticipa la conclusione di Pazzini al 24°. Il portierone bianconero si ripete andando a respingere la punizione forte e precisa di Cassano al minuto 30.
Il momentaneo forcing blucerchiato risulta positivo al 32°, quando l’indiavolato barese fa fuori dal fondo destro due bianconeri in dribbling e mette al centro una palla tesa e bassa che Handanovic spizzica di gamba e fa carambolare sul piede di Isla che, incolpevole, infila la propria rete. Belìn !!
Quagliarella si rende pericoloso scaldando i guantoni di FIorillo con un bel tiro al 39°. Ammonito per gioco falloso Sanchez al 42° e dalla punizione che scaturisce dal fallo commesso dal bianconero è ancora Palombo a dimostrare che le sue scarpine, oggi, sono rivestite di dinamite pura facendo stampare la sfera nel sette pieno della porta friulana. Passano trenta secondi e Cassano, sempre più uomo faro, entra in area e cade a terra dopo aver incrociato Zapata (comunque ha accentuato la caduta,ndr). Il Sig. Celi decreta la massima punizione e lo stesso Cassano porta in vantaggio la Sampdoria.
Prima del riposo un bel triangolo Pasquale-Quagliarella-Pasquale mette in condizione il fluidificante bianconero di battere a rete sfiorando il palo incrociato.
Tutti a bere un thè caldo! NO OGGI NO ! Una bella limonata fresca piuttosto…vista la temperatura…
La ripresa comincia sempre sotto un caldo torrido ma le pretendenti non sembrano soffrirne più di tanto.
Passano sette minuti prima di un degno episodio di rilievo che è l’ammonizione di Gastaldello per gioco falloso e ne trascorrono altri due per vedere Handanovic che blocca in due tempi un bel colpo di testa di Pazzini. Altrettanto bell’intervento d’istinto del giovanissimo Fiorillo che mette in corner una spizzicata veloce di piede di Quagliarella al 11°. Gran suggerimento di D’Agostino per SuperQuaglia che tira di sinistro ma la sfera viene deviata da un difensore doriano.
Al 15° arriva il meritato pareggio bianconero: su corner di D’Agostino arriva il felice testone di Felipe che insacca e ci fa gioire e sperare nel bottino pieno. Entra al 16° Sammarco per Ziegler e un minuto dopo è lo stesso centrocampista che si fa anticipare in uscita bassa da Handanovic.
Ferri per Gastaldello e Delvecchio per Dessena fanno tutte le sostituzioni di Mazzarri rispettivamente al minuto 21 e 25.
Inler effettua una gran percussione ma al momento della conclusione cicca la sfera favorendo l’intervento dell’estremo difensore blucerchiato al 27°. Obodo entra al posto di Asamoah alla mezz’ora. Dieci minuti e viene ammonito Campagnaro che trattiene vistosamente la maglia di Sanchez pronto ad entrare in area pericolosamente. AL 41° è l’occasione per Floro Flores che di testa sfiora di pochissimo la traversa e al 45° Ighalo entra per Sanchez.
Ma ormai i giochi sono fatti e termina qui la cronaca dell’incontro che, se fatto alla sesta di ritorno, anzichè alla penultima giornata, avremmo commentato come un punto positivo sotto tutti gli aspetti. Ad oggi lo commentiamo comunque come un bel punto, ma c’è l’amarezza che non porta a nulla se non ad un egregio finale di stagione che ci fa ben sperare per la prossima competizione nazionale. Atteniamo l’epilogo di domenica prossima al Friuli con gli isolani sardi e poi vedremo se la società sarà capace di “trattenere” gli elementi di spicco che tutti ci vorrebbero portar via. Se si riuscisse a mantenere la “madre” di questo bel gruppo, magari inserendo un paio di innesti a copertura di un paio di ruoli, crediamo si possa continuare, ovviamente con mister Marino, a vivere il calcio dell’Udinese nell’ottica dell’alta classifica e a lottare per un piazzamento di prestigio che quest’anno abbiamo comunque sfiorato. Grazie ancora ragazzi e grazie alla società. Ci leggiamo lunedì prossimo per l’ultima occasione e poi tutti al mare…

TERRY MASERA

con la collaborazione tecnica di CARLO RINALDINI

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1 Commento

  1. Ma Fiorillo è veramente sto fenomeno o è quello che ho visto in campo ieri? Ma non sarà che lo stanno “pompando” un pò troppo dandogli delle responsabilità troppo pesanti? E’ un 90 e non è male… ma deve crescere e francamente molto ma molto distante dal primo Buffon. Che ne pensate?
    Massimo De Riso

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