Un raggio brucerà i tumori. Si chiama adroterapia. A Pavia primo centro italiano
Inaugurato oggi, è il quarto al mondo e sarà a pieno regime nel 2013
Un raggio brucerà i tumori, a Pavia il primo centro italiano di adroterapia
Pavia – (Adnkronos/Adnkronos Salute/Ign) – I fasci utilizzati sono prodotti dal sincrotrone, un acceleratore di particelle. Veronesi: ”Cure mirate con zero effetti collaterali”. Fazio: ”Trasformare il Cnao in Istituto nazionale”. Scienziati Usa scoprono l”interruttore’ delle metastasi
Pavia, 15 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute/Ign) – Un super-raggio anticancro per bruciare i tumori, che in futuro promette di curare circa tremila pazienti all’anno, 150 al giorno per un totale di 20mila sedute annue. Sono i numeri del primo Centro nazionale di adroterapia oncologica (Cnao), inaugurato oggi a Pavia alla presenza, fra gli altri, dei ministri della Salute Ferruccio Fazio, dell’Economia e finanze Giulio Tremonti e delle Riforme Umberto Bossi.
Il Centro, spiega Erminio Borloni, presidente della Fondazione Cnao istituita nel 2001 dal ministero della Salute per gestire la struttura, “tratterà in maniera routinaria i primi pazienti a partire da fine 2011. A pieno regime, previsto dal 2013, fornirà prestazioni di adroterapia a carattere ambulatoriale, rimborsate dal Servizio sanitario nazionale, 5 giorni alla settimana per 13 ore al giorno”. Il tutto, sottolinea, dopo “una fase sperimentale della durata complessiva di 18 mesi, che coinvolgerà 230 pazienti (80 trattati con protoni, 150 con ioni carbonio), di cui il primo sarà arruolato verso la fine di quest’anno”.
Dopo la prima pietra, posata nel marzo 2005, ricorda Borloni, lo Cnao “è stato realizzato in 4 anni e con una spesa contenuta: 125 milioni di euro”, contro i 200 circa prevedibili per una struttura del genere. Un centro che nasce come quarto al mondo, dopo quelli di Chiba e Hyogo in Giappone e di Heidelberg in Germania. L’adroterapia colpisce il tumore in modo ‘intelligente’, mirato e potenzialmente senza effetti collaterali, e può essere utilizzato nella cura di diverse neoplasie, quando resistenti alle tecniche tradizionali: sarcomi, tumori pediatrici e al polmone, tumori al pancreas, oculari, alle ghiandole salivari, al cervello, al midollo spinale e per alcune forme di cancro della testa e della zona pelvica.
Per la nascita del nuovo Cnao di Pavia hanno lavorato insieme pubblico e privato, Regione e Governo, ospedali e università, sottolinea il presidente lombardo Roberto Formigoni, che parla di “una sorta di ‘dream team’” al servizio del malato.
Ma come nasce il nuovo super-raggio intelligente che ‘brucia’ i tumori? “I fasci utilizzati sono prodotti dal sincrotrone, un acceleratore di particelle con due sorgenti che generano ioni carbonio e protoni – spiega Sandro Rossi, segretario generale e direttore tecnico della Fondazione Cnao – Durante il trattamento un ‘pacchetto’ di particelle viene immagazzinato in una ciambella d’acciaio svuotata d’aria, lunga 80 metri e con un diametro di 25. Qui le particelle viaggiano inizialmente a circa un decimo della velocità della luce. Il fascio viene quindi accelerato fino a compiere un milione di giri (pari a circa 30 mila chilometri) in mezzo secondo, per arrivare all’energia desiderata, scelta dal medico in base alla profondità del tumore”. Al momento opportuno “una ‘porta’ si apre e il fascio colpisce il bersaglio con una precisione sub-millimetrica”, fermandosi laddove serve e “tagliando ‘a fette’ il tumore”, riassume l’esperto.
Il paziente viene trattato in una delle tre sale attrezzate con 4 linee di fascio (una quarta sala è invece destinata alla ricerca clinica e radiobiologica). Possono bastare 2-3 minuti per irradiamento e in media una decina di sedute di 25 minuti l’una, “ma questa terapia non sostituisce la radioterapia convenzionale – tiene a precisare Roberto Orecchia, direttore scientifico della Fondazione Cnao – E’ un’arma in più a disposizione di medici e pazienti”.
Per Umberto Veronesi si tratta di una terapia anticancro mirata al millimetro, con zero effetti collaterali, che può rappresentare una svolta “per tutti quei pazienti con forme tumorali difficili da raggiungere con le cure tradizionali”, spiega l’ex ministro della Sanità all’Adnkronos.
“Le particelle pesanti strumento dell’adroterapia – sottolinea il direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano – hanno il grande vantaggio che, proprio perché sono pesanti, non deviano ma seguono un percorso collimato che va dritto sul bersaglio, anche piccolissimo, anche di un millimetro appena”.
Durante la cerimonia di inaugurazione del Cnao, Ferruccio Fazio ha annunciato l’intenzione di proporre a Tremonti ”di trasformare il Centro nazionale di adroterapia oncologica di Pavia in Istituto nazionale di adroterapia oncologica”. “Dovremo valutare in che modo” attuare questa trasformazione, “ma – ha precisato – come Istituto nazionale questo centro potrebbe dotarsi di un finanziamento autonomo e potrebbe fare un grandissimo lavoro di indirizzo non solo per l’Italia, ma anche per gli altri Paesi”.
TRATTO DA GOOGLE NEWS
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salve ,mia madre ha un tumore alle ossa in particolare alla spina dorsale, al bacino e alle anche come si sa’ in quel punto nn si puo’ operare,
volevo sapere se questa terapia si potrebbe fare anche a lei grazie !!!
cordiali saluti sandra!
RISPOSTA DELLA REDAZIONE
Bisogna tu ti rivolga a medici specializzati. Noi abbiamo semplicemente riportato una notizia pervenutaci. Ci mancherebbe che fossimo specializzati a tal punto da poterti dare una risposta. Di cuore, credimi, ci piacerebbe dartela, ma non abbiamo certamente una redazione medico-scientifica di elevata qualificazione per potertela dare.
Salve ho bisogno di alcune informazioni urgenti.
A mio padre e’ stato diagnostiacto un glioblastoma al cervello (sul corpo calloso) un anno fa, nel marzo 2009.
Dopo un ciclo di un mese di radioterapia e le varie sedute di chemio la situazione era leggermente migliorata.
Oggi il glioblastoma ha ripreso volume e la situazione sta peggiorando.
Vorrei sapere se e’ possibile effettuare la cura con adroterapia e se puo’ portare realmente dei miglioramenti.
Vorrei avere anche la possibilita’ di contattare dei dottori.
Grazie
matteo15-84@hotmail.it
RISPOSTA DELLA REDAZIONE
Purtroppo il nostro giornale non può fornirle le informazioni richieste, ma pubblichiamo con piacere il commento in modo che chiunque ne sappia più di noi possa contattarla
Salve
ho bisogno urgente di un vostro consulto medico, o parere.
Mia madre è stata operata di colangiocarcinoma nell’anno 2006.
Nell’anno 2008 la situazione è precipitata ed è stata rioperata per metastasi allo stomaco ed ovaio.
Nell’anno 2009 nuovamente è stata rioperata per metastasi al fegato.
Oggi la TAC ci informa che la malattia sta progredendo velocemente, è difatti sottoposta a cicli di chemioterapia (non piu’ operabile).
Puo’ esserle praticata la adroterapia?
Come posso mettermi in contatto con un dottore?
Grazie anticipatamente.
Elvira.
elvira.foncellino@hotmail.it