Gorizia, stop ai rumori dell’ospedale
RASSEGNA STAMPA
FONTE MESSAGGERO VENETO
MERCOLEDÌ, 23 SETTEMBRE 2009
Pagina 2 – Gorizia
Stop ai rumori dell’ospedale
Sarà ultimato in ottobre il piano d’interventi suddiviso in tre fasi
SANITÀ
Anche se l’inquinamento acustico non potrà essere annullato del tutto, gli accorgimenti adottati dovrebbero far cessare le proteste
di VINCENZO COMPAGNONE
Dicono che, al 99,9%, il direttore generale dell’Azienda sanitaria, Roberto Ferri, alla scadenza del contratto (3 gennaio 2010) verrà sostituito. Dicono, anche, che stia rispuntando con prepotenza l’ipotesi di unificare, in una fase successiva, l’Ass Isontina con quella triestina.
Sono voci che si rincorrono senza trovare, per ora, una conferma ufficiale. Bisognerà attendere la bozza del nuovo piano di riordino sanitario regionale che l’assessore Vladimiro Kosic dovrebbe presentare entro la fine dell’anno. Per poi affidarne la messa in pratica alla nuova mega-struttura, denominata Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, che sarà attivata dal primo gennaio e diretta del dottor Paolo Basaglia.
E’ un momento insomma alquanto delicato (ma non è una novità) per la sanità isontina e in questo contesto di provvisorietà e d’incertezza s’inserisce l’azione della direzione generale della nostra Ass, un’azione che, a parere di molti, sembra procedere con il freno a mano tirato.
Ferri dà l’impressione, in sostanza, di voler portare a termine alcuni obiettivi che potranno essere raggiunti entro l’anno ritenendo di non aver la possibilità di perseguirne altri di più ampio respiro. E così torna a funzionare dopo otto anni la piscina per la riabilitazione al San Giovanni di Dio, mentre in ottobre saranno ultimati gli interventi per la riduzione al minimo di quell’inquinamento acustico che tanto malumore aveva provocato in coloro che abitano nella zona del San Giovanni di Dio.
Oggi ci soffermiamo proprio su questa operazione, anche perchè sta per essere ultimata la seconda delle tre fasi previste sulla base di una scaletta di priorità delineata da un’accurata serie di misurazioni tese ad individuare le principali fonti del rumore.
La prima parte dei lavori, terminata già in luglio, è consistita nella sostituzione dell’impianto di raffreddamento al servizio della cabina di trasformazione della piastra. La seconda, che sta per essere portata a compimento, riguarda invece l’insonorizzazione delle torri evaporative posizionate sul lato ferrovia, dietro la centrale termica. E’ stato calcolato che, in questo caso, l’abbattimento del rumore andrà dai 9 ai 15 decibel. Per i due interventi in parola, la spesa è stata di circa 50 mila euro e c’è da dire che i professionisti dell’Ass che hanno curato l’intervento si sono costantemente rapportati proprio con le persone che, dalle vie limitrofe al San Giovanni, hanno fatto sentire la loro voce di protesta, spesso amplificata dal sempre pugnace consigliere comunale Livio Bianchini. Gli uffici dell’Ass si sono, inoltre, tenuti in stretto contatto con il settore ambiente del Comune.
Il terzo e ultimo “step” prenderà in considerazione l’unità di trattamento dell’aria situata proprio in cima alla struttura ad ypsilon del vecchio corpo degenze. Qui, l’inquinamento acustico verrà attutito da una serie di silenziatori. L’installazione sarà conclusa in ottobre.
Questo triplice intervento, aggiunto ad altri accorgimenti “minori” (come l’apposizione di guaine attorno ai tombini per ridurre il fragore dell’impatto delle ruote delle ambulanze che vanno e vengono dal pronto soccorso) servirà – precisano all’Ass – a rendere decisamente “sopportabili” i rumori provenienti dal nuovo ospedale. Fermo restando che, a causa dei macchinari collocati nella piastra tecnologica, l’annullamento completo dell’inquinamento acustico non potà mai essere raggiunto. Ma a questo punto il peggio, e le notti insonni per alcuni cittadini (volgendo anche al termine l’estate e quindi anche il periodo delle “finestre aperte”) dovrebbe essere passato.
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