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L’assurda sentenza della Corte costituzionale che rende di fatto il Friuli una colonia dell’Italia. Denunciata a Punto di Svista da Alberto di Caporiacco nel 2009. E’ successo qualcosa?

Buonasera. Benvenuti alla seconda puntata di Punto di Svista.
E’ successo un fatto estremamente grave per chi ha a cuore le sorti del Friuli. La sentenza della Corte Costituzionale n. 159 del 2009 che ha sostanzialmente bocciato alcune parti della legge di tutela della lingua friulana. Più che legge di tutela della lingua friulana è la legge che propugnava l’insegnamento della lingua friulana nelle scuole, ma con altre e diverse applicazioni di cui parleremo.
La cosa più clamorosa però è questa e, a questo punto, riporto un passo della sentenza: “La facoltà per i comuni di adottare toponimi anche nella sola lingua friulana è incompatibile con la previsione dettata dal legislatore statale che legittima l’uso dei toponimi nella lingua minoritaria solo in aggiunta ai toponimi ufficiali.”
Che cosa significa, al di là della astrusità apparente di questo linguaggio giuridico? Che comuni che hanno una denominazione in lingua friulana quali, per esempio, Andreis, Attimis, Barcis, Chions, Chiopris-Viscone (limitatamente a Chiopris), Cimolais, Claut, Comeglians… ce ne sono altri, ce ne sono esattamente 22, sono dei comuni che – a parere della Corte Costituzionale – sarebbero… incostituzionali.
Ma voi ve l’immaginate andare a dire a un abitante di questi comuni (e io ho volutamente omesso i nomi di tantissime frazioni del Friuli, che ugualmente hanno nomi in lingua friulana): tu non sei un comune a norma perché la Corte Costituzionale ha sancito che un comune deve avere il nome in lingua italiana e, solo accanto a questo nome in lingua italiana, può eventualmente sussistere il nome in lingua friulana.
E’ evidente che ci troviamo in una piena assurdità, anche perché in corso di tempo alcuni comuni sono stati addirittura “tradotti” in italiano, più che comune userei l’esempio di una frazione, la frazione di Muscoli in comune di Cervignano che è stata violentata dal toponimo friulano Muscli (che significa muschio) ed è stata tradotta incredibilmente in Muscoli.
Ecco, io mi chiedo dove andremo a finire a questo punto, visto che l’applicazione di questa sentenza della Corte Costituzionale porterebbe a un tragico stravolgimento di quella che è la toponomastica del Friuli.
Ma, signori miei, anche questa è l’Italia… Buonasera.

***

Anche in questo caso Alberto di Caporiacco (la puntata di Punto di Svista, andata in onda a Telefriuli il 30 maggio 2009 con numerose repliche) ‘ci aveva preso’. La Sentenza della Corte Costituzionale n. 159/2009 è ancora lì, a farsi beffe dei diritti dei friulani e la Regione, sia sotto la governance di Renzo Tondo, sia attualmente con Debora Serracchiani, non si è curata minimamente del problema.
In buona sostanza è certificato che siamo una ‘colonia italiana’, usi ad obbedir tacendo.
Fino a quando?
Una iniziativa quale quella di Tutti per il Friuli, a cui il nostro direttore ha aderito, potrebbe rompere questi assurdi giochi. Date un’occhiata anche alla Pagina Facebook.

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