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Il Friuli-Venezia Giulia? E’ una regione di asini. Così sosteneva Alberto di Caporiacco a Punto di Svista. Vediamo perché.

Ecco la puntata n. 6 di Punto di Svista, trasmissione ideata, curata e condotta da Alberto di Caporiacco a Telefriuli. Siamo il 27 giugno 2009.

Siamo una regione di asini?

Esami di abilitazione alla professione di avvocato. Sessione svoltasi presso la Corte d’Appello di Trieste. 72 per cento di bocciati. Evidentemente c’è qualche cosa che non va e allora proviamo a indagare.

Noi abbiamo due Università in questa regione, quella di Trieste – di vecchia data – e quella di Udine. Entrambe godono di facoltà di Giurisprudenza tra le migliori d’Italia. Ma anche gli studi degli avvocati di questa regione sono tra i migliori d’Italia, almeno così si dice, anche se poi – a ben vedere – non è che in questa regione si celebrino processi particolarmente eclatanti.

Quindi, sulla preparazione dei nostri futuri avvocati non ci dovrebbe essere alcun dubbio. Ma allora perché questa falcidia di bocciati? E perché, invece, in altre regioni d’Italia le promozioni, le abilitazioni alla professione di avvocato sono maggiormente facili? Si dice – non abbiamo in questo momento dei numeri, ma ce li procureremo, magari saranno oggetto di una prossima trasmissione – che nelle altre regioni d’Italia sia estremamente più facile ottenere questa abilitazione professionale.

In questo discorso se ne potrebbe inserire un altro. Ma qualcuno non aveva detto che tutti gli ordini professionali avrebbero dovuto essere aboliti e che la gente avrebbe dovuto dimostrare sul campo le proprie capacità professionali, cioè non esibendo il famoso e famigerato pezzo di carta?

Ma naturalmente anche tutto ciò, ovvero la riforma delle libere professioni, è ancora di là da venire in questo Stato italiano. Stato italiano dove, però, il federalismo, come abbiamo visto, si applica a meraviglia perché nella regione Friuli-Venezia Giulia (distretto della Corte d’Appello di Trieste) 72 per cento di bocciati all’esame di abilitazione professionale di avvocato. In altre regioni d’Italia, invece, promozioni facili.

Ma allora cosa vuol dire questo? Vuol dire che noi vogliamo essere severi, ma in realtà finiamo con il non aiutarci perché, se in altre regioni c’è qualcuno che applica le leggi e i regolamenti in maniera più leggera succederà come succede per esempio nella composizione dell’attuale Corte costituzionale dove – su 15 giudici – ce n’è 9 della regione Campania. Avete sentito veramente bene: 9 giudici su 15.

E’ possibile che una regione sola, del Meridione d’Italia, rappresenti oltre la metà dei giudici della Corte costituzionale? Evidentemente no, ma è in forza di ragioni come queste che noi dobbiamo porci delle domande: se questo Stato italiano effettivamente tutela allo stesso modo tutte le regioni d’Italia. Buonasera.

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