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                              IL GIORNALE DEL FRIULI

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28-29 febbraio e 1 marzo, VINCERE e ENRICO IV proiettati al Visionario di Udine, al Teatro Miela di Trieste e a Cinemazero di Pordenone

Lo Sguardo dei Maestri 2012

NELL’ATTESA CHE MARCO BELLOCCHIO INCONTRI
IL PUBBLICO DE LO SGUARDO DEI MAESTRI XIV,

IL MAESTOSO MELODRAMMA VINCERE
E IL PIRANDELLIANO ENRICO IV

SARANNO PROIETTATI DOMANI AL VISIONARIO DI UDINE,

MERCOLEDÌ 29 FEBBRAIO A TRIESTE
E GIOVEDÌ 1 MARZO A PORDENONE

 

 
Nell’attesa che Marco Bellocchio incontri il pubblico de Lo Sguardo dei Maestri XIV e renda omaggio con la sua presenza all’iniziativa promossa da Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero e La Cineteca del Friuli in collaborazione con Bonawentura/La Cappella Underground, arrivano sugli schermi del Visionario di Udine (domani martedì 28 febbraio, con inizio alle ore 19.45 e biglietto unico per la serata), del Teatro Miela di Trieste (mercoledì 29 febbraio) e di Cinemazero di Pordenone (giovedì 1 marzo) il pirandelliano Enrico IV e il maestoso melodramma Vincere. I due film, apparentemente distanti fra loro, rivelano in profondità un risolutivo legame nel raccontare il potere e la sua relazione con la follia.

 


Vincere
(2009), 4 Nastri d’Argento e 7 David di Donatello con protagonisti Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi, è il racconto maestoso della vita di Dalser e Benito Albino Dalser, figlio concepito dalla donna con il giovane Benito Mussolini. Tutto ha inizio nell’anno in cui il futuro dittatore conosce Ida, per concludersi nel momento in cui Benito Albino viene rinchiuso in manicomio, con il fascismo divenuto ormai l’ombra violenta dell’Italia. Il film ripercorre l’amore tormentato e in seguito non corrisposto di Ida. Dapprima invaghitosi della donna, in seguito il giovane Mussolini ripudia l’amante, ritenuta troppo invadente per la sua vita pubblica, facendola internare in un manicomio. Con Vincere Bellocchio racconta il sogno collettivo di un popolo, quello italiano dei primi decenni del Novecento, ammaliato dall’esuberanza rozza e tronfia del duce. Un sogno che non ha rappresentato un’alternativa al reale, ma che viceversa ha piegato nel peggiore dei modi il reale alle nefaste esigenze di un singolo. Un sogno di dominio e potere in nome del quale ogni riferimento sgradito è stato cancellato, comprendendo in questo oblio anche un figlio, Benito Albino, e la madre di quest’ultimo, Ida Dalser, vero personaggio centrale del film.

 


Enrico IV
, scritto nel 1984 da Marco Bellocchio con la collaborazione di Tonino Guerra – da un soggetto liberamente tratto dall’opera omonima di Luigi Pirandello del 1921 – più che della follia, parla della maschera, della necessità della maschera, per difendersi, sopravvivere, e vivere. Sono passati vent’anni da quando, durante una festa in maschera, un giovane (Marcello Mastroianni) è caduto da cavallo perdendo la ragione e immedesimandosi nel personaggio che interpretava, Enrico IV, imperatore di Germania scomunicato nel 1076 da Gregorio VII. Ora uno psichiatra (Leopoldo Trieste), assieme allo stesso gruppo presente alla festa, tra cui il barone Belcredi (Paolo Bonacelli) che ha causato l’incidente, va a fare visita a Enrico sperando di guarirlo. Ricreano la medesima situazione in cui è accaduto l’incidente, tentando di far riaffiorare i lontani sentimenti di Enrico per Matilde (Claudia Cardinale). Ma la follia che lo pervade costituisce soltanto una messa in scena contro le loro falsità e ipocrisie; una vendetta che si consuma infine anche con il ferimento di Belcredi. Mentre Enrico IV torna nuovamente a chiudersi nella finzione della sua follia.

Più che la follia, è la finzione che ha interessato Bellocchio nel tradurre in film il dramma pirandelliano: la necessità della finzione per salvare se stessi, la sessualità, la propria sensibilità, dalla sconfitta totale.

 

Vincere sarà proiettato domani martedì 28 febbraio alle 21.45 al Visionario, mercoledì 29 al Teatro Miela alle 21.30 e giovedì 1 marzo al Cinemazero alle 19.00. Enrico IV sarà proiettato domani martedì 28 febbraio al Visionario alle 19.45, mercoledì 29 al Teatro Miela alle 19.00 e giovedì 1 marzo a Cinemazero alle 21.15.
Lo Sguardo dei maestri XIV prosegue fino al 15 marzo tra Udine, Trieste e Pordenone ed è promosso e curato da Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero e La Cineteca del Friuli in collaborazione con Bonawentura/La Cappella Underground con il supporto di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Crup e con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma/Cineteca Nazionale.

 

Immagini in JPG sono disponibili previa richiesta

 

Sedi di proiezione

 

UDINE / VISIONARIO

Via Asquini, 33

0432299545

www.visionario.info

 

PORDENONE / CINEMAZERO

Piazza Maestri del Lavoro, 3

0434520527 www.cinemazero.org

 

TRIESTE / TEATRO MIELA

Piazza Duca degli Abruzzi

040365119 www.miela.it

www.lacappellaunderground.org

 


Le informazioni sui prezzi dei biglietti e sugli abbonamenti sono presenti sui siti delle sedi di proiezione

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