Napolitano, ovvero la politica dell’ovvietà e dell’annuncio. Ci dice cosa servirebbe, ma non ci dice come realizzarlo. Trombone.
“Ci assilla il tema cruciale del rilancio della crescita”, visto che in Italia e non solo restano “inquietanti ed allarmanti i dati economici”. Così il presidente Napolitano che aggiunge: “Siamo molto preoccupati per il quadro cupo internazionale ed europeo che si staglia alle spalle” dell’Italia. Il capo dello Stato parla di ritorno di “un clima invernale” anche nei mercati che auspica si possa superare “rapidamente”. E avverte: “Non basta invocare la crescita”, serve una “molteplicità di azioni”. Sollecita “maggiore attenzione all’aggravarsi del disagio sociale”. Un mercato del lavoro che “crei condizioni per più occupazione per i giovani”.




napolitano al à cjapade pore di no vê plui la poltrone, cussì comude e siorone, sot dal so c.l e alore, cun vibrante sodisfazion, al à pesseât a meti sù il guvier monti che cun cuatri tassis e eliminazion des pensions puaris, al à sistemât la cuestion des jentradis a ploie e sostanziosis sui partîts, parlamentaris, senatôrs a vite e presidents di republiche….VERGONE!!!!