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Brunetta: “Risposta a corruzione.” Approvato codice dell’amministrazione digitale. Dal consiglio dei ministri.

19-02-10

CDM: VARA NUOVO CODICE P.A. DIGITALE. BRUNETTA, RISPOSTA A CORRUZIONE

(ASCA) – Roma, 19 feb – Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale.

Un decreto legislativo che per il ministro proponente, Renato Brunetta, ‘’segna il passaggio dall’amministrazione novecentesca, fatta di carta e timbri, all’amministrazione del ventunesimo secolo, digitalizzata e sburocratizzata”.

Dopo la Riforma Brunetta, ha aggiunto il ministro, il Codice rappresenta il ‘’secondo pilastro su cui poggia il disegno di modernizzazione e digitalizzazione della PA definito nel Piano industriale presentato nel maggio 2008”.

Ma soprattutto, ha sottolineato Brunetta, il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale e’ ”la vera risposta ai fenomeni di corruzione nella pubblica amministrazione”: se la P.A. e’ ”opaca, deresponsabilizzata, polverosa”, ha detto Brunetta, e’ un ”ricettacolo per la corruzione”. Con maggiore ”trasparenza”, piu’ ”digitalizzazione” e ”controlli incorciati”, i fenomeni corruttivi verrebbero invece ”marginalizzati”.

In particolare, le principali novita’ del Codice riguardano la riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni, attraverso la razionalizzazione organizzativa e informatica dei procedimenti e l’introduzione del protocollo informatico e del fascicolo elettronico; la semplificazione dei rapporti con i cittadini e con le imprese, attraverso l’introduzione di forme di pagamenti infromatici, lo scambio di dati tra imprese e PA, la diffusione e l’uso della Pec, l’accesso ai servizi in rete, l’utilizzo della firma digitale, la dematerializzazione dei documenti e l’arricchimento dei contenuti dei siti istituzionali in termini di trasparenza; la sicurezza e lo scambio dei dati, attraverso la predisposizione, in caso di eventi disastrosi, di piani d’emergenza per garantire la continuita’ operativa nella fornitura di servizi e lo scambio di dati tra P.A. e cittadini. ‘L’obiettivo – ha spiegato ancora Brunetta – e’ quindi quello di evitare che strutture obsolete e procedure interminabili continuino a gravare il sistema Italia di costi e di adempimenti tali da scoraggiare l’afflusso di capitali internazionali a vantaggio di Paesi, anche emergenti, che hanno piu’ decisamente imboccato la strada della modernizzazione e della semplificazione amministrativa”.

Una volta completato l’iter di approvazione, il dlgs avviera’ un processo che consentira’ di avere ”entro i prossimi tre anni un’aministrazione nuova, digitale e – ha concluso Brunetta – digitalizzata”.

luq/mcc/bra

TRATTO DA GOOGLE NEWS

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