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La lingua friulana? Una invenzione di glottologi ubriachi. La Patria del Friuli? Non è mai esistita. Verso la bocciatura della proposta di legge per l’istituzione della Patria del Friuli

direttoreLA COLTELLATA DI ALBERTO di CAPORIACCO

La proposta di legge sull’istituzione della Festa della Patria del Friuli rischia di fare una brutta fine e di venire impallinata dall’aula consiliare tra meno di due settimane.

Facciamo un passo indietro. Come è noto la Festa della Patria del Friuli è una ideologicamente forte recente invenzione dei friulanisti autonomisti ai quali mi onoro di appartenere. C’era bisogno di una ricorrenza simbolica ed emblematica, individuata nel 3 aprile 1077. Inutile parlare di festa ‘storica’. L’ideazione/invenzione è recente e fortemente identitaria e totalmente politica. Unificante, tuttavia, per coloro che si considerano friulani e che sono orgogliosi del fatto che ci sia stato uno stato autonomo friulano, stroncato dalla dominazione veneta iniziata nel 1420.

Bene, detto questo è chiaro che il far diventare ‘per legge’ il 3 aprile Festa della Patria del Friuli è il tentativo (pienamente legittimo) di far riconoscere all’organo legislativo regionale (il consiglio) la valenza storica della data. Naturalmente c’è chi ha immediatamente individuato in questa proposta di legge il tentativo (sacrosanto) di far capire a tutti che esiste un Friuli e esiste un qualcosa di indefinito e indefinibile appiccicato addosso che l’irredentismo italiota ha chiamato Venezia Giulia. Quest’ultima invenzione ancora più inventata (se ci si passa il termine) della Festa della Patria del Friuli.

Esiste pur tuttavia, che piaccia o no, una lingua friulana che è tutelata come lingua minoritaria. Sorge spontanea la domanda: se la legge nazionale n. 482/1999 riconosce la lingua friulana, chi mai parlerebbe questa lingua se non i friulani? E siccome le lingue sono sempre lingue di popolo, è la Repubblica italiana medesima (leggermente più in alto della Regione) che ha riconosciuto la automatica esistenza del popolo friulano. Se il consiglio regionale arriverà al punto di negargli la possibilità di avere una propria Festa, magari affermando che l’unica Festa possibile è quella del Friuli-Venezia Giulia, magari da individuare nella data del varo dello Statuto della nostra bastarda e infausta regione posticcia, beh, allora bisognerebbe anche avere il coraggio di affermare che la lingua friulana è un accidente della storia. Ovvero che la storia va modificata, affermando la negazione della lingua friulana e – ovviamente – della Patria del Friuli. Glottologi evidentemente ubriachi hanno sancito l’esistenza di una lingua friulana e la Patria del Friuli non è mai, anch’essa, esistita. Frutto di una scorretta ricostruzione storica. L’unica cosa esistita da sempre è il FriuliVeneziaGiulia, da pronunciare tutto d’un fiato altrimenti si potrebbe pensare che siano tre parole…

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1 Commento

  1. grazie al Direttore del Giornale del Friuli per questo bel editoriale

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