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E questo sarebbe un leader? L’assenza di Tondo alla commemorazione di Craxi a San Giorgio di Nogaro. “Problemi istituzionali”.

LUNEDÌ, 18 GENNAIO 2010

Pagina 4 – Attualità

Alla commemorazione anche una delegazione di ex socialisti del Friuli Vg Frattini: essere qui è un gesto di ribellione contro certa giustizia ingiusta

IL RICORDO DI CRAXI

S.GIORGIO DI NOGARO. Delusione per l’assenza del governatore, Renzo Tondo («problemi istituzionali»), alla convention socialista organizzata a San Giorgio di Nogaro, per commemorare Bettino Craxi, in parte, però cancellata, dal collegamento telefonico a sorpresa da Hammamet, di Stefania, la figlia del leader scomparso. La sua voce commossa, ha emozionato anche la numerosa platea che ha accompagnato con un applauso le parole con cui Stefania ha ricordato il padre. Pochi hanno voluto mancare alla manifestazione organizzata per la provincia di Udine da, Lucio Cinti, Antonio Mammarella e Tonino Occhioni: tanti ex amministratori del Garofano, ma anche tanta gente comune, insieme a esponenti del panorama politico odierno dei più diversi schieramenti. A tutti loro si è rivolto, Gabriele Renzulli, a conclusione del suo intervento, lanciando l’idea di creare un’associazione che possa diventare punto di riferimento per tutti i socialisti che, dopo la scomparsa del partito, non hanno più trovato un “luogo” comune per portare avanti le idee laico-riformiste, di quella esperienza politica, «ciò indipendentemente – ha detto – dalla collocazione attuale di ciascuno».

A fare gli onori di casa, Lucio Cinti, che ha sottolineato che la manifestazione «non vuole essere un momento di nostalgia, ne ha la pretesa di dare indicazioni per il futuro, ma riflettere sulla situazione presente. Negli ultimi anni, e giorni-, ha detto-, si è tentato di criminalizzare questa esperienza politica: noi, vogliamo volgere lo sguardo indietro e rivalutare quanto accaduto e trasmettere al mondo esterno la verità». Cinti ha ricordato le grandi battaglie di Craxi (come il referendum sulla scala mobile), è l’attualità della proposta di Grande riforma avanzata nel convegno di Rimini per rendere l’Italia un «paese efficiente, in grado di affrontare le sfide di un mondo in profondissimo cambiamento». Il presidente di Mittelfest, Antonio Devetag, ha ricordato perché fallì la proposta di Craxi di unità della sinistra, «su cui erano d’accordo Dalema e Veltroni, ma non Occhetto», definendolo un «grande statista che voleva far acquisire all’Italia un ruolo si primo piano sia in ambito economico che internazionale». Gabriele Renzulli, ha parlato della sua ascesa a responsabile nazionale della sanità per il Psi, dell’amicizia che lo legò all’uomo e al politico, mentre Alessandro Collutti ha lanciato un messaggio di rivalutazione di quel periodo storico «per fare chiarezza soprattutto nei confronti dei giovani», sottolineando lo speciale rapporto che legava Craxi al sindaco di Udine Zanfagnini. Sono intervenuti poi Mammarella e il consigliere regionale Paride Cargnelutti.

Francesca Artico

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1 Commento

  1. Continuo a ritenere che il principale problema sia stata la celebrazione di un latitante …

    RISPOSTA DELLA REDAZIONE
    Tra latitanti si dovrebbe essere solidali. Latita infatti una guida autorevole politica della Regione. Non servono burattini comandati da Roma.

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