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Venerdì 13 aprile l’ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO diretta da ANTON NANUT chiude la stagione del Teatro Comunale di MONFALCONE

Il concerto che chiude il cartellone musicale e l’intera stagione 2011-2012 del Teatro Comunale di Monfalcone, venerdì 13 aprile alle ore 20.45, vede protagonista l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Anton Nanut. Dopo il concerto della passata stagione insieme a Thomas Zehetmair, l’Orchestra prosegue il ciclo triennale che il cartellone musicale monfalconese diretto da Filippo Juvarra dedica all’esecuzione integrale delle Sinfonie di Johannes Brahms. In programma, infatti, la Sinfonia n. 3 e la Sinfonia n. 2.
Ma il concerto del 13 aprile costituisce anche la felice occasione per il ritorno a Monfalcone di Anton Nanut, che con l’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione di Lubiana è stato protagonista al Comunale di molti, memorabili concerti sinfonici, e per festeggiare insieme al pubblico, anche se un po’ in anticipo, gli 80 anni del Maestro Nanut.
È grazie alla generosa “complicità” artistica di Nanut e dell’Orchestra di Lubiana che l’attività del Comunale dei primi anni ha potuto estendersi alla letteratura sinfonica e concertante di grande respiro e affrontare, ad esempio, un’impresa imponente e coraggiosa quale l’esecuzione delle Sinfonie di Gustav Mahler. Anche in considerazione di questo fruttuoso e consolidato legame, la Direzione del Teatro e l’Amministrazione Comunale di Monfalcone desiderano festeggiare pubblicamente il Maestro Nanut conferendogli, la sera del concerto, il Sigillo della Città, riconoscimento che viene assegnato a personalità di particolare rilievo sotto il profilo sociale, economico o culturale.

Ad anticipare il concerto, alle ore 19.00, nel Foyer del Teatro, una prolusione sul repertorio in programma a cura della prof.ssa Sara Radin; l’incontro, organizzato dall’associazione “Per il Teatro di Monfalcone”, è ad ingresso libero.
In occasione del concerto che vede protagonista Anton Nanut, inoltre, sarà allestita al Teatro Comunale una piccola mostra a lui dedicata: in esposizione una significativa selezione di ritratti del Maestro realizzati dall’artista Emilija Milojka Nanut.

Ad aprire il concerto è la Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90. Scritta nel 1883 durante un soggiorno estivo a Wiesbaden, la Terza Sinfonia di Brahms racchiude alcune emblematiche conquiste della sua scrittura. Questa pagina di stupefacente densità musicale ed emotiva, alla quale non mancano i toni epici e la magniloquenza degli ampli fraseggi, si caratterizza per la sublime sintesi, formale e stilistica, fra la concisione e la coerenza e la grande potenza espressiva.
La Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 è invece una pagina atipica del repertorio sinfonico del compositore di Amburgo. Composta in pochi mesi, durante un soggiorno carinziano nel 1877 (mentre erano stati impiegati oltre 15 anni per comporre la Prima e almeno 10 anni per il Primo Concerto per pianoforte), la Seconda Sinfonia presenta al contempo le caratteristiche di spontaneità ed ambiguità emotiva (le critiche sull’attitudine psicologica del carattere lirico della Seconda sono da sempre contraddittorie). Il clima la avvicina ad un ambiente cameristico, sia per la cantabilità dei temi che per la leggerezza di certe esposizioni (Brahms stesso la definisce “una suite di valzer”), tanto da essere accostata alla Pastorale di Beethoven o paragonata, per chiarezza stilistica, alla produzione strumentale mozartiana. Eppure non mancano, negli sviluppi di alcuni movimenti, delle parentesi più opache, degli inserti in cui l’elegia pura si trasforma in “meditazione a lutto” (citando ancora le parole di Brahms).

L’Orchestra di Padova e del Veneto, costituitasi nel 1966, si è affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. Formata sulla base dell’organico del sinfonismo “classico”, è stata diretta dal 1983 al 2001 da Peter Maag, il grande interprete mozartiano, mentre Piero Toso ne ha ricoperto il ruolo di primo violino solista dalla fondazione al 2009. Alla direzione artistica si sono succeduti Claudio Scimone, Bruno Giuranna, Guido Turchi e, come direttore musicale, Mario Brunello; l’attuale programmatore artistico dell’Orchestra è Filippo Juvarra (Premio della Critica Musicale Italiana “Franco Abbiati” 2002).
Nella sua lunga vita artistica l’Orchestra ha collaborato con i nomi più prestigiosi del concertismo internazionale (fra gli altri Accardo, Argerich, Ashkenazy, Bashmet, Buchbinder, Campanella, Gutman, Hewitt, Lonquich, Lupu, Maisky, Rostropovich, Ughi, Zimerman). Fra i suoi impegni più recenti, che hanno riscosso l’unanime plauso della critica, si ricordano il concerto al Festival “In terra di Siena” diretto da Vladimir Ashkenazy, i concerti nell’ambito del Festival MITO con il pianista e direttore Olli Mustonen, quelli per il 53° e il 54° Festival Internazionale di Musica Contemporanea di Venezia e per la Biennale Danza di Venezia del 2010.
Particolarmente vasta la sua attività discografica, con oltre cinquanta incisioni per le più importanti etichette (fra queste i Concerti BWV 1054 e BWV 1058 di Bach e il Concerto K 503 di Mozart, i Concerti per violoncello di Boccherini, l’integrale delle Sinfonie di Beethoven, il Concerto K 466 di Mozart); fra le più recenti figura l’oratorio La Passione di Gesù Cristo di Naumann e l’Homage to Amadeus insieme a Thiollier.
Anton Nanut, compiuti gli studi presso l’Accademia Musicale di Lubiana, riceve il suo primo incarico di docente presso l’Orchestra della Città di Dubrovnik nel 1958, carica che riveste fino al 1974; con l’Orchestra si esibisce in Ungheria, Italia ed Austria. Nello stesso periodo è professore dell’Accademia di Musica di Dubrovnik e direttore ospite a Londra, Praga e Varsavia. Presiede poi il Dipartimento di Direzione Orchestrale dell’Accademia Musicale di Lubiana e dirige l’Orchestra Filarmonica della Slovenia, con la quale tiene numerosi concerti in Italia e all’estero.
Nel 1981 diviene direttore principale dell’Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione di Lubiana, impegnandosi così non solo in importanti registrazioni per la radio e per la televisione ma anche in numerose tournée (Stati Uniti, Austria, Polonia, Bulgaria, Germania, Italia, Francia, Svizzera e Ungheria); con questa Orchestra realizza oltre 150 incisioni discografiche, distribuite in tutto il mondo. È stato inoltre direttore ospite di molte importanti formazioni, fra cui la Dresden Staatskapelle, la Berlin Radio Symphony, la Filarmonica di Leningrado, quella di Praga, i Wiener Symphoniker, l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano, l’Orchestra Filarmonica di Città del Messico e molte altre ancora; dal 1997 al 2000 è stato direttore artistico e direttore principale dell’Orchestra Filarmonica di Udine. È infine attivo come direttore dell’Orchestra da Camera della Radio della Slovenia e noto in tutto il mondo per il suo gruppo vocale Ottetto della Slovenia.

I biglietti sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro (da lunedì a sabato, ore 17-19), la Ticketpoint di Trieste, la Libreria Antonini di Gorizia, l’ERT di Udine e on line sul sito www.greenticket.it. Lunedì 9 aprile la Biglietteria del Teatro è chiusa.

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