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Regione FVG. Naturalmente l’Università di Trieste ‘becca’ più soldi di quella di Udine. Elementare, Watson

RASSEGNA STAMPA

DA MESSAGGERO VENETO

DOMENICA, 24 GENNAIO 2010

Pagina 6 – Regione

La giunta Fvg ha approvato il disegno di legge che introduce criteri per l’assegnazione delle risorse regionali

Dalla Regione 10 milioni a Trieste e 7,6 a Udine

Università, nuove regole per i fondi Premi per i risultati e le eccellenze

Finanziamenti

UDINE. La Giunta regionale ridisegna il finanziamento regionale alle università, tracciando una strada che porti a una collaborazione più strutturata tra gli atenei di Trieste e Udine. Il disegno di legge della Giunta è stato depositato in Consiglio regionale negli scorsi giorni e introduce nuovi criteri e meccanismi per il finanziamento regionale al sistema universitario.

Oggi, le risorse della Regione nei bilanci dei due atenei hanno un peso fondamentale ma relativo in termini di grandezze rispetto al finanziamento che arriva da Roma. Nei bilanci 2009 delle università regionali il Fondo di finanziamento ordinario ministeriale ha portato 107 milioni di euro a Trieste e 77 a Udine, mentre la Regione ha finanziato con complessivi 10 milioni Trieste e con 7,6 milioni Udine.

In futuro, in uno scenario in cui lo Stato deve ridurre la spesa pubblica, il ruolo della Regione potrebbe crescere. E allora, l’obiettivo politico della Giunta diventa quello di supportare le università regionali, di far nascere davvero un sistema unico regionale, di premiare le eccellenze e incentivare l’attrazione delle risorse.

Come avverrà tutto ciò? Il progetto si basa sostanzialmente su tre misure: la nuova Conferenza del sistema universitario regionale, il programma triennale, e il Fondo per il finanziamento. Membri della Conferenza sono l’assessore all’Università, Alessia Rosolen, i rettori di Trieste e Udine e i direttori dei due conservatori di musica. Compito primario di questo tavolo tecnico è la redazione del programma triennale, un grande piano in cui sono definiti obiettivi e priorità, e in cui sono proposti gli stanziamenti. Per la prima volta, dunque, la fetta di finanziamento regionale all’università verrà decisa assieme agli atenei. «Basta suddivisioni al 50 per cento tra Udine e Trieste senza valutazioni di merito sulla destinazione delle risorse», annuncia soddisfatta la Rosolen: i conti si faranno assieme. E anche se la legge non può guardare al particolare, l’unione di intenti che si registra in questi mesi tra i rettori dei due atenei Francesco Peroni e Cristiana Compagno sembra un elemento non indifferente nell’attuazione del piano della Giunta.

La Conferenza, che si riunirà obbligatoriamente almeno una volta l’anno, e per cui non sono previsti gettoni di presenza, si esprimerà sullo schema di programma triennale (che può essere aggiornato più volte l’anno) approvato in via preliminare dalla Giunta. Il potere della Conferenza è comunque puramente consultivo, perchè la Giunta sarà in grado di inserire in finanziaria gli interventi del programma anche senza il parere positivo. Nel programma verranno delineati gli obiettivi da realizzare, i risultati attesi nel periodo e le destinazione delle risorse.

Ultimo, non in termini di importanza, è il ruolo nel programma della cosiddetta «premialità», che sarà misurata dalla Direzione regionale. In sostanza, le operazioni virtuose o meno degli atenei saranno valutate per essere poi premiare con maggiori finanziamenti.

Beniamino Pagliaro

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