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Tutte le foto della protesta friulanista e studentesca contro la proterva occupazione dell’Università di Udine da parte del Pd, complice lo spregio dei regolamenti operato dal magnifico rettore Alberto Felice De Toni (di Alberto di Caporiacco)

UniversitàUniversità2Università3Università4Università5Quando il potere costituito ha la consapevolezza di essere abusivo ovviamente tenta di vincere facile e di prendere tutto il piatto disposto sul tavolo da gioco. E prova a compiere atti di forza, come quelli di Fratel Coniglietto Matteo Renzi che vorrebbe rullare tutte le regioni (compresa la nostra, speciale) in nome di un neocentralismo semplificatore che gli consentirebbe un esercizio del potere più semplice, scardinando livelli di democrazia e autogoverno.

All’esterno del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, sabato 17 ottobre, il Renzino le ha prese di santa ragione, entrando e uscendo vergognosamente come un abusivo, inacapace di misurarsi con la protesta e iniziando ad azionare uno spropositato uso di forze di polizia che (va detto per inciso) siamo noi cittadini a pagare.

Venerdì 23 ottobre quel “partito unico” che ormai è ben rappresentato dal PD ha tentato di riprovarci. Non sappiamo se il PD ci fa o ci è, come dicono a Roma. Ma certo l’arroganza di occupare la sede dell’Università del Friuli con una manifestazione di partito (complice un rettore non sappiamo se più imbelle o più interessato a passare all’incasso) non poteva rimanere sotto silenzio.

Un conto è la protesta su giornali, blog e quant’altro. Che lascia tutto sommato il potere indifferente, tanto si è ormai abituati a comandare vedendosi criticati. L’importante è esercitare il potere e usare il pubblico denaro. Quando però si muove la piazza le cose cambiano e il potere drizza le orecchie e inizia a reagire in modo spropositato innanzi a manifestazioni pacifiche e sacrosante. L’isola creata dalle forze dell’ordine in via Gemona, chiusa al traffico da entrambi i lati per consentire una parata di partito autoreferenziale e arrogante, è uno schiaffo alla democrazia. Un sequestro di libertà personali irrinunciabili, una manifestazione degna di uno stato sudamericano sotto una delle peggiori dittature.

Questi signori hanno ormai gettato la maschera. In Italia la democrazia va smantellata pezzo per pezzo prima che i cittadini possano tornare alle urne, con regole nel frattempo falsate. Questo è il disegno di un potere abusivo che è pienamente consapevole di esserlo.

La coscienza di cittadini, cittadini prima ancora che friulani e autonomisti, impone reazioni forti e proporzionali alle offese subite.

Alberto di Caporiacco

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