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Prosegue con grande successo la nostra iniziativa che permette di pubblicare articoli firmati sul nostro giornale in vista del conseguimento dell’iscrizione all’Ordine – Elenco Pubblicisti

Il direttore del nostro giornale Alberto di Caporiacco si fa una bella risata alla faccia dei poveretti

Il direttore del nostro giornale Alberto di Caporiacco si fa una bella risata alla faccia dei poveretti

Anche se a qualche poveretto la cosa rode, IL GIORNALE DEL FRIULI va avanti. Magari potremmo iniziare un corso, a beneficio dei poveretti, per spiegare cosa sia un giornalista, cosa sia una testata giornalistica e cosa sia un editore, illustrando le varie differenze. Male non farebbe, visto il livello culturale di chi sta provando – goffamente – ad incrociare le armi con noi.

Ma veniamo a parlare di cose serie e, appunto, di questa nostra iniziativa che sta riscuotendo un grandissimo successo con piena soddisfazione di coloro i quali stanno già pubblicando articoli firmati sulle nostre colonne.

La nostra iniziativa colma le lacune di una legge arretrata, la n. 69 del 3 febbraio 1963, che regolamenta la professione di giornalista. In base a detta norma (e in particolare all’art. 35), un aspirante giornalista pubblicista non avrebbe bisogno alcuno di essere ‘formato’. Egli apparentemente sarebbe una sorta di ‘marziano’, già in possesso di tutti i rudimenti e del bagaglio tecnico necessario per poter attivare un rapporto di collaborazione retribuita con una testata giornalistica.

L’unico requisito da adempiere per ottenere l’iscrizione all’Ordine in detto Elenco Pubblicisti è quello di collaborare per un biennio, dimostrando appunto di aver conseguito la pubblicazione di un certo numero di articoli (varianti per numero a seconda del Consiglio Regionale di residenza), certificati dal direttore responsabile della testata e regolarmente retribuiti.

Secondo alcuni poveretti sarebbe fatto divieto a chicchessia di organizzare corsi per aspiranti giornalisti pubblicisti.

L’assunto di questi poveretti non sta, come si suol dire, nè in cielo nè in terra. La pratica e l’esperienza insegnano che chi ha volontà di collaborare per una testata giornalistica reputata e accreditata è spesso privo di qualsiasi bagaglio tecnico minimo per poter anche lontanamente cominciare a pubblicare articoli firmati che non debbano essere  corretti e riscritti da capo a piedi da parte del direttore responsabile o di un redattore o collaboratore iscritto all’Ordine.

Sempre la comune esperienza insegna che le scuole italiane, assolutamente degradate nell’impartire una elementare conoscenza della lingua nazionale, sfornano – anche dopo l’esame di maturità – persone del tutto incapaci di tenere, come si suol dire, la penna in mano. Persino i test di ammissione alle facoltà universitarie (quelli in base ai quali numerossisimi studenti ‘maturi’ si rivelano privi di una cultura generale minima e sono poi obbligati a far fronte a debiti formativi puntualmente denunciati) danno risultati del tutto sconfortanti.

Il corso offerto da IL GIORNALE DEL FRIULI punta a far superare agli aspiranti giornalisti pubblicisti tutte le lacune iniziali dovute all’inesperienza, alla non conoscenza di cosa sia un giornale, di come sia organizzato, di come le notizie vadano verificate, di quale debba essere la tecnica di composizione di un articolo, di quali novità tecnologiche sia ricca la professione giornalistica, di quali norme deontologiche si debbano osservare una volta ottenuta l’iscrizione all’Ordine, etc.

Esigenze elementari, quindi, che anche i poveretti che ci contestano dovrebbero ben conoscere.

Nè lo Stato nè l’Ordine sopperiscono in alcun modo a queste considerevoli lacune ed ecco che qualcuno deve ben farsene carico, nella fattispecie il nostro giornale il quale – dietro retribuzione per una continua opera di supporto, tutoraggio e indirizzo – si propone di ‘formare’ i futuri giornalisti pubblicisti i quali, quando arriveranno a un grado di preparazione adeguato per poter pubblicare articoli firmati, saranno regolarmente retribuiti per la loro opera giornalistica.

Per chiedere chiarimenti e iscriversi al nostro corso è sufficiente contattarci scrivendo all’indirizzo e-mail direttore@ilgiornaledelfriuli.net

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