SFUEI DAL FRIÛL LIBAR

IL GIORNALE DEL FRIULI LIBERO
inBOX - le vostre storie
inBOX - le vostre storie   | Youtube | Facebook | RSS Feed |

Margherita Agnelli e quel tesoro di famiglia che le sarebbe stato negato

Accade in molte famiglie. Quando si parla d’eredità, s’innescano lotte intestine per l’accaparramento dei beni materiali del defunto. Si recidono legami familiari e, in nome dei soldi in ballo, scattano ricorsi in carta bollata.

Anche la dinnastia Agnelli non ha retto di fronte al testamento dell’Avvocato Agnelli e la questione è finita in Tribunale. Una delle eredi, Margherita Agnelli, figlia dell’Avvocato, ha cercato infatti di dimostrare che la sua parte d’eredità era stata calcolata sommariamente, escludendo dal computo complessivo ingenti capitali. Per dimostrare ciò, la donna scelse, tre anni fa, di citare in giudizio la madre donna Marella, ed i tre collaboratori del padre, rispettivamente,: Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Siegfrid Maron.

Tentativo per ora non riuscito: il giudice torinese Brunella Rosso ha rigettato, in questi giorni,  l’azione legale portata avanti da Margherita Agnelli de Pahlen per l’eredità del padre. Il Tribunale ha dichiarato, nella fattispecie,  inammissibili tutti i 48 capitoli di prova dedotti da Margherita Agnelli, respingendo tutte le sue istanze d’esibizione dei documenti .

«Le sentenze si rispettano, ma se non convincono s’impugnano» hanno replicato i legali di Margherita Agnelli a proposito della sentenza del Tribunale di Torino. «Leggeremo con attenzione - hanno aggiunto gli avvocati Andrea e Michele Galasso e Paolo Carbone – le motivazioni della decisione e valuteremo la proposizione di un atto d’appello».

Margherita Agnelli con il padre Gianni

Print

Chiavi di ricerca: , , ,

Lascia un commento

Nota: i commenti sono sottoposti a moderazione, la pubblicazione potrebbe essere ritardata di qualche ora