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L’unica risposta possibile a De Toni, rettore dell’Università di Udine inadeguato che aspira a fare da ‘scendiletto’ del Pd: la Pañolada autonomista. Aquile friulane affilate gli artigli!

direttoreL’unica risposta possibile ad Alberto Felice De Toni, inadeguato rettore dell’Università di Udine che aspira a fare da ‘scendiletto’ del Pd, presumibilmente in vista di future nomine politiche (peraltro già acquisite in passato in questa terra che per lui, padovano di nascita, è stata già generosa), è una sola: la Pañolada autonomista.

Dicesi Pañolada, per chi non fosse avvezzo al mondo del calcio, quella protesta in uso in particolare in Spagna (dove c’è, peraltro, l’autonomista Catalogna), effettuata dai tifosi sventolando fazzoletti bianchi in occasione di protervie o palesi errori arbitrali, specie se ripetuti.

Qui abbiamo una persona, che ricopre l’altissimo ruolo di Rettore dell’Università dei friulani e che dovrebbe ricoprire il ruolo di arbitro, rispettando le regole stesse che l’Ateneo si è dato, il quale parteggia smaccatamente per un partito politico, creando un disgustoso e imbarazzante precedente di commistione della politica con l’Università friulana. Intendiamoci, l’esercizio dell’azione politica fu necessaria per l’ottenimento dell’Università friulana, ma è bene ricordare che quei partiti (Dc e Pci, per semplificare) che ora costituiscono l’attuale Pd erano, inizialmente, ferocemente contrari, sino al ‘ravvedimento’ occorso dopo il terremoto del 1976, a prezzo del sangue di mille morti friulani.

E allora quale migliore occasione della Pañolada autonomista, lo sventolio di bandiere friulane con l’aquila patriarcale a significare una forma di sentita e sacrosanta protesta.

Alberto di Caporiacco

 

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