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L’addio a Mike Bongiorno. Pippo Baudo porta la bara

RASSEGNA STAMPA

FONTE MESSAGGERO VENETO

DOMENICA, 13 SETTEMBRE 2009

Pagina 5 – Attualità

 

L’addio a Mike, Baudo porta la bara

 

Da Fabio Fazio e Fiorello l’omaggio al re della tv: «Era inimitabile»

 

I FUNERALI

 

Oltre diecimila persone. Presenti il sindaco Moratti e tanti volti vip La commemorazione all’esterno, con i ricordi e gli aneddoti degli amici

MILANO. La tristezza e la commozione per l’addio a Mike Bongiorno si stemperano nella sua parola preferita: allegria. La pronuncia monsignor Erminio De Scalzi, il vescovo che celebra in Duomo i funerali, chiudendo così la sua omelia. Fiorello invece grida allegria, imitando la voce del presentatore scomparso, nella commemorazione di amici e colleghi sul sagrato. C’è Pippo Baudo, rivale di sempre, che porta in spalla la bara.

Mike Bongiorno, 85 anni, morto martedì scorso a Montecarlo per un infarto, ha ricevuto ieri l’ultimo saluto con l’onore del funerale di Stato. Ma si è trattato anche di un funerale semplice. La bara spoglia appoggiata su un tappeto davanti all’altare. Unici fiori la corona del presidente della Repubblica, accanto a quelle del presidente del Consiglio e dei presidenti di Camera e Senato. In prima fila sulla navata sinistra il premier Silvio Berlusconi, il sindaco di Milano Letizia Moratti, con fascia tricolore, il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri e quello della Rai, Paolo Garimberti. Nella navata destra la famiglia, la vedova Daniela e i tre figli, Michele, Nicolò e Leonardo. Accanto Fiorello, Fabio Fazio, Pippo Baudo. Poi il ministro Ignazio La Russa, dirigenti Rai e Mediaset, volti dello spettacolo come Sandra Mondaini, su una sedia a rotelle perchè molto malata, Gerry Scotti, Massimo Boldi, Alba Parietti. Gianluca Pessotto, dirigente della Juventus, è in rappresentanza della squadra di cui Mike è stato tifoso.

Ma la cattedrale si riempie soprattutto di gente comune.

Almeno 5000, secondo la curia. E fuori sono ancora di più. La questura parla di altre 6.000 o 7.000 persone, che seguono il funerale da un maxischermo. «Era un uomo felice di vivere una persona che suscitava amicizia, ero uno spirito retto – dice monsignor De Scalzi – preoccupato, specie negli ultimi tempi, che la televisione non fosse più in grado di assolvere soprattutto un compito educativo e si lasciasse invece andare ad una deriva dominata dal cattivo gusto». «Oggi – conclude così la sua omelia – con l’affetto di innumerevoli persone consegniamo questo fratello nelle mani di Dio: è lì la vera e indefettibile felicità, compresa, io penso, quella che lui chiamava “allegria”».

I figli salgono sull’altare a leggere le letture. A Leonardo, l’ultimogenito, si incrina la voce. È il più commosso. Insieme ai fratelli e alla madre porta poi le offerte.

La parola del vangelo è affidata a don Mauro Pozzi, il parroco di Dagnente la frazione di Arona, dove poi Mike viene sepolto. È un funerale solenne ma dentro la cattedrale non c’è alcuna concessione allo spettacolo. Le commemorazioni sono spostate fuori, sul sagrato, dove attendono gli amici più fedeli di Mike, quelli che lo hanno conosciuto da telespettatori. Alle 11 la bara portata a spalla anche da Baudo e dai figli viene appoggiata su un basso catafalco. Dietro si schierano familiari e autorità. È il momento del ricordo degli amici. Parla per primo Fiorello. «Sono sicuro che lui ora mi direbbe – dice imitando poi la voce di Bongiorno -: hai visto eh… mi hanno dato il Duomo di Milano, a Baudo non l’avrebbero mica dato eh… Allegria!».

Prende il microfono Fabio Fazio. «Mike è stato la tv e la tv gli ha dato popolarità e successo – afferma, la voce rotta dall’emozione – Ma qui raccoglie qualcosa di più importante della popolarità e del successo: raccoglie l’affetto e la stima di un Paese intero, di tutti noi». Non sono previsti altri interventi, ma Fiorello si avvicina a Baudo e lo incalza per dare anche lui un saluto a Mike. «Noi siamo dei coristi tu eri il solistà – dice Baudo ricordando anche la loro presunta rivalità -. Una rivalità – sottolinea – che lui stesso incrementava perchè diceva che la gente voleva sempre avere Coppi e Bartali».

Prima che si apra il momento delle condoglianze, prende la parola anche il premier Silvio Berlusconi. Il Comune di Milano era pronto a ospitare la salma di Mike Bongiorno nel Famedio del Cimitero Monumentale, accanto alle tombe dei grandi milanesi come Alessandro Manzoni, ma il presentatore aveva già scelto dove riposare in eterno: nel piccolo cimitero di Dagnente di Arona affacciato sulle rive del Lago Maggiore.

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