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Debora Serracchiani fa la fighetta nominando gli autonomisti in Università occupata dal suo partito grazie ad un rettore compiacente. Ma non ne conosce minimamente la storia e non si ricorda delle sue blandizie nei loro confronti in un recente passato.

serracchianifotRiceviamo e condividiamo (con una notazione personale finale) quanto ricevuto dal segretario politico del Movimento Friuli Marco De Agostini che qui trascriviamo in grassetto.

Tra le mura di quell’Università del Friuli voluta fortemente dai friulani migliori (molti, fra i peggiori e gli inquadrati nei partiti italiani, erano invece d’accordo per “la non concorrenzialità” con Trieste) ed ottenuta dopo anni di lotte, proprio grazie alla lunga indefessa battaglia condotta sopratutto dal Movimento Friuli, la Governante Serracchiani, vice segretaria generale del PD, anima pensante e parlante del Governo Renzi, se ne è uscita con una sparata ad effetto.
Incurante, per supponenza, della propria abissale ignoranza in materia (imperdonabile per le responsabilità ed i ruoli politici che ricopre) si è lasciata andare ad una arrogante provocazione ponendo una pubblica domanda: “Agli autonomisti voglio chiedere però dove erano negli ultimi 20 anni”.
Se la domanda fosse stata indirizzata a certi pseudo autonomisti girovaghi, ai convertiti dell’ultim’ora, a certi rottami politici in movimento per riciclarsi, a new entries in cerca di visibilità per il futuro prossimo venturo, avrebbe dovuto dirlo forte e chiaro.
Invece la signora ha sparato nel gruppo!
Alla signora a nome degli autonomisti storici, quelli che si identificano nel Movimento Friuli, quel MF che la stessa cercò in occasione delle elezioni regionali del 2013 con l’intento di sedurlo, replico chiedendo dove fosse lei nei 20 anni precedenti alla candidatura a Governatore della Regione; e riprendendo sempre una sua affermazione – “La specialità non si difende, si esercita ogni giorno” -, le chiedo se ha coscienza di come l’abbia sin’ora esercitata il suo partito PD e di come l’abbiano esercitata in passato DC e PCI progenitori del PD stesso.
Il Movimento Friuli è effettivamente assente dalla scena politica intesa come presenza nelle istituzioni dal 1993, allora fu per libera scelta.
Quando, poi, dal 1998, tentò di rientrarvi gli fu praticamente impedito.
La storia è nei fatti succedutisi puntualmente.
A tal proposito siamo noi a proporre una domanda seria e concreta e non provocatoria alla Serracchiani: chi si è servito di Tribunali Amministrativi, Civili e Penali per escluderci dalle elezioni ed insabbiare i nostri ricorsi? Chi ha legiferato e legifera in materia elettorale per rendere ardua la partecipazione alle elezioni alle forze locali ed a quelle minori con sbarramenti e norme “ad excludendum”?
Chi si è impossessato degli organi d’informazione ad uso suo proprio quasi esclusivo? Chi sta operando con riforme per trasformare la nostra democrazia in una monocrazia?
Qualora la Signora Serracchiani volesse soddisfare le nostre domande potrà chiedere nuovamente al Rettore De Toni ospitalità nella sede dell’Università Friulana e tenervi una “Lectio magistralis”.
La Signora “stia serena”: noi ci saremo.
Last but no least, il 16 gennaio 2016 il Movimento Friuli celebrerà i 50 anni della sua fondazione ( veniamo da lontano!).

Aggiungo una notazione personale: il 7 febbraio 2013, nella sede del PD di via Joppi, ci fu una riunione politica tra i padroni di casa e il Movimento Friuli. Presenti, tra gli altri, Debora Serracchiani, Renzo Travanut (già presidente della giunta regionale per un breve periodo nella legislatura 1993-1998 e ufficialmente allora ‘mentore’ della Serracchiani; poi pare le cose siano andate diversamente), Lorenzo Fabbro (attuale presidente dell’Arlef, già da lui presieduto ai tempi di Illy presidente), Marco De Agostini e il sottoscritto Alberto di Caporiacco.

Nel corso di detto incontro la Serracchiani chiese la presenza di una lista MF a supporto della sua candidatura a presidente della Regione. Poi le cose non si concretizzarono anche per l’intervento diretto della magistratura che, incarcerando un non condannato definitivo (fatto certificato dalla Sentenza della Corte di Cassazione n. 50134/2013 – Sesta Sezione Penale) e violando la Costituzione, intervenì direttamente sulle procedure preparatorie alla contesa elettorale, eliminando di fatto il Movimento Friuli dal… campo di gara.

Debora Serracchiani, se ha cercato come ha cercato gli autonomisti, ne conosceva ampiamente (quantomeno qualcuno gliel’aveva spiegato) il valore, la forza morale e storica. Anche noi conosciamo il valore e la forza morale e storica di Debora Serracchiani per averla sufficientemente ‘pesata’ nella sua passata esperienza prima a Strasburgo come parlamentare europeo (2009-2013) ed ora come presidente della Regione e vicesegretario nazionale del PD.

Alberto di Caporiacco

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