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Birmania: la guerra impossibile dei bambini magici (di Massimiliano Ferraro)

di Massimiliano Ferraro

Enzo Baldoni, che prima di trovare tragicamente la morte sotto il cielo ingrato dell’antica Mesopotamia, fu uno straordinario cronista giramondo, non mancò di rivolgere la sua attenzione al violento regime al potere in Birmania (Myanmar), da sempre oppositore feroce delle minoranze etniche presenti sul suo territorio. Una dittatura xenofoba che ha costantemente cercato di annientare quei piccoli gruppi che non hanno voluto piegarsi alla “birmanizzazione” imposta dalla tirannia, condannandoli all’isolamento e spesso alle più atroci violenze.
In un suo articolo pubblicato da Specchio negli anni ’90, Baldoni raccontò una delle tante storie che testimoniano la resistenza infinita al potere delle giunte militari succedutesi a Rangoon. In quel caso però, a spronare alla rivolta non furono i monaci buddisti che abbiamo imparato a conoscere in tv, né tanto meno l’ostinato sorriso di Aung San Suu Kyi, ma dei semplici bambini. Come nell’incredibile sceneggiatura di un film d’avventura, un piccolo esercito di ragazzini, guidati da due gemelli eredi dell’antichissimo popolo Karen, in lotta da cinquant’anni contro la tirannia, decise di impugnare le armi e combattere per la propria sopravvivenza. Era l’Esercito di Dio, inverosimile gruppo guerrigliero formato da soldati-bambini, armati di fucili mitragliatori e bombe, al comando di Johnny e Luther Htoo, dodici anni, fumatori incalliti.
La loro storia ha inizio nel 1997, quando anche la Karen National Union, l’organizzazione politica che rappresenta il popolo Karen, decise di abbandonare al suo destino il villaggio in cui vivevano i due gemelli. Quando fu chiaro che l’obiettivo del governo era di spianare le casupole dei Karen per far passare un gasdotto, sette bambini decisero invece di non cedere alla prepotenza e di combattere fino alla morte contro l’assedio dei militari. Tra di loro c’erano i figli di un contadino Karen, Johnny e Luther, mai scolarizzati e cresciuti in uno strana comunità piena di magia e mistero.
Le fotografie seguite alla loro popolarità mondiale ce li mostrarono vestiti in tuta mimetica mentre imbracciavano degli M-16 più alti di loro, diventando in questo modo il simbolo di quei 250.000 bambini-soldato che, secondo le Nazioni Unite, partecipano ancora oggi attivamente ai più dimenticati conflitti del pianeta.
Incredibilmente,  il neonato Esercito di Dio riuscì a rompere l’assedio delle truppe birmane, rifugiandosi su una montagna oltre il confine con la Thailandia, che divenne il loro quartier generale. Un luogo circondato da mine, ribattezzato la Montagna di Dio, dove i fratelli Htoo vissero circondati dai loro fedelissimi, fumando sigari e cibandosi di lucertole, scimmie e uccelli.
Grazie al loro credo religioso confusionario che vedeva il cristianesimo austero combinato a pratiche animiste e buddiste, nei territori di confine tra Birmania e Thailandia si diffuse ben presto la credenza che i due giovanissimi condottieri fossero dotati di poteri magici, conoscitori di una sapienza antica e soprannaturale. Si disse che al loro fianco combattessero legioni di soldati invisibili, forse gli spiriti vendicatori del popolo Karen e che la loro carne fosse immune alle pallottole e alle bombe dei militari. Leggenda e magia, che tra i remoti villaggi della foresta trovò terreno fertile per trovare nuovi guerriglieri disposti a scendere in battaglia contro la dispotica tirannia di Rangoon. Alcuni giornalisti occidentali che si interessarono alla straordinaria vicenda dei fratelli Karen, stimarono che essi avessero ai loro ordini qualcosa come 500 miliziani, per lo più ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni. Pare che i pochi tra loro capaci non completamente analfabeti leggessero agli altri i versi della Bibbia per trovare l’ispirazione per le loro azioni.
Dopo numerosi scontri a fuoco nell’ottobre del 1999, l’Esercito di Dio si alleò con il gruppo degli Student Worriors, assaltando con un blitz a sorpresa l’ambasciata birmana a Bangkok e prendendo in ostaggio 30 persone. “È gente sull’orlo della disperazione” si disse in Thailandia, “ma non sappiamo bene chi siano”. Tra lo stupore generale i piccoli ribelli riuscirono ad ottenere un elicottero e a tornare sulla loro montagna.
Per Bangkok ciò rappresentò uno smacco da vendicare ad ogni costo. Infatti, alcuni mesi più tardi, nel gennaio del 2000, un’operazione congiunta di militari birmani e thailandesi attaccò in forze la base dei Karen, senza tener minimamente conto della giovane età dei guerriglieri. A questo punto un manipolo di ragazzini decise di rispondere all’offensiva  prendendo in ostaggio per 22 ore le 750 persone presenti in un ospedale a Ratchaburi, in Thailandia. I coraggiosi soldatini chiesero al governo thailandese di sospendere i bombardamenti sulla Montagna di Dio e di portare cure ai loro feriti. La risposta dei commandos fu implacabile. Attaccarono l’edificio all’alba e questa volta nemmeno gli spiriti Karen poterono nulla: tutti i membri dell’Esercito di Dio vennero uccisi. Alcuni testimoni dissero che furono giustiziati dopo essersi arresi.
Fu un duro colpo per il mito degli invulnerabili gemelli Htoo. Sempre più accerchiati, senza più vie di scampo, Johnny e Luther si consegnarono ai soldati thailandesi un anno dopo i fatti di Ratchaburi insieme ai loro ultimi diciassette seguaci. Dopo aver smentito le credenze che li volevano in possesso di poteri magici, ringraziarono Dio per averli fatti sopravvivere nel corso degli anni e dichiararono di voler rinunciare alla lotta: probabilmente fu il prezzo da pagare per avere salva la vita.
Secondo la versione ufficiale Johnny e Luther vennero ricongiunti alla loro famiglia e vissero per quattro anni in un campo profughi in Thailandia con lo status di rifugiati. Qualcuno ipotizzò che i veri comandanti dell’Esercito di Dio fossero altri, secondo il Bangkok Post solo Luther fu uno dei leader. Sempre secondo questo giornale, il ricongiungimento con i familiari non sarebbe mai avvenuto visto che la madre dei gemelli era già morta all’epoca del loro arrivo nel campo profughi.
La notizia della cattura dei bambini-soldato fece comunque scalpore in Thailandia, tanto che addirittura il Primo Ministro del paese si recò a fargli visita. Quando li vide, malnutriti e spaventati, quasi con stupore disse: “questi sono solo dei ragazzini, avrebbero dovuto studiare”.
Negli anni successivi le cronache thailandesi continuarono ad interessarsi di loro. Il gossip di stampo occidentale colpì duro quegli ex bambini magici che un tempo si erano creduti insensibili ad ogni tipo di proiettile. Di Luther si disse che aveva sposato una donna più grande di 19 anni, che voleva studiare musica e trovare un lavoro, e che per questo motivo aveva barattato il suo fucile AK47 con una chitarra. Poi, di lui si sono perse le tracce.
Johnny lasciò invece la “comoda” vita del campo profughi e tornò ad interessarsi delle vessazioni del popolo Karen. Riprese a frequentare gli altri ex membri dell’Esercito di Dio e tornò ad essere un guerrigliero. La propaganda della televisione birmana diede l’annuncio della sua nuova cattura, insieme ad altri otto ribelli, nel luglio del 2006.
Gli ex bambini magici oggi hanno 22 anni. Nonostante i militari birmani abbiano sempre combattuto senza pietà i resti dell’Esercito di Dio, ancora oggi in Birmania c’è chi sostiene che centinaia di guerriglieri Karen rimangano ancora raminghi nella giungla. In agguato…

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