Brunetta e i panzoni. Ma lui, col suo fisico, si è mai guardato? Un ministro all’altezza della situazione con debiti fisici di statura

- sulla sinistra riconosciamo Biancaneve, ma aiutateci a definire il personaggio sulla destra
titolo originale
EFFICIENZA ED ESTERNAZIONI
I BERSAGLI SBAGLIATI
di VITTORIO EMILIANI (rassegna stampa Messaggero Veneto)Non passa ora senza che il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, non assesti qualche picconata alla sua amministrazione che dovrebbe rendere più efficiente. Ieri si è esibito contro i poliziotti (entrati, guarda caso, in agitazione), con quelli che stanno negli uffici, «panzoni» e stretti parenti dei «fannulloni», e che non possono neppure venire mandati «in strada perché se li mangiano». Per lui il solo compito del poliziotto è quello di andare «in giro per le strade con pistola e manganello».
Riduttivo e dilettantesco. Sarà contento al Viminale il collega Maroni, il quale si vede ben rimotivati i suoi in realtà furibondi perché guadagnano, ordinariamente, poco (1.300 euro al mese un agente con notturni e festivi) e in aprile non avevano ancora percepito gli straordinari di gennaio-febbraio. L’ultima Finanziaria poi ha tagliato fondi, al punto che, secondo il sindacato dei funzionari, a Roma sono rimasti bloccati 250 mezzi della polizia, a Napoli 228 coi colori del corpo e altri 108 normali (la camorra ringrazia).
Certo, ci sono sacche di improduttività, ma, notano gli esperti, negli uffici gli agenti integrano alla scrivania e al computer il lavoro che i colleghi fanno in auto (finché c’è benzina). Forse il ministro Brunetta ha equivocato mettendo superficialmente sullo stesso piano poliziotti e vigili urbani, fra i quali, specie a Roma, non mancano gli «imboscati». Chissà con quale animo lieto gli agenti si disporranno stasera ai turni di guardia più rischiosi.
Ma Brunetta, non pago, se la prende con gli statali in generale. «Mi piacerebbe che lavorassero tutti i pomeriggi fino a tardi, specie nel settore giustizia» (esulterà il ministro Alfano). «Io – continua – amo tantissimo il tempo pieno. (…) Perché non usare le scuole anche oltre l’orario normale?». Qui inventa quel tempo pieno scolastico in atto da svariati decenni e che la sua collega Mariastella Gelmini sta mettendo in serio pericolo, con presidi, insegnanti e genitori furibondi.
Il ministro Brunetta, infine, vorrebbe abolire l’Antimafia (Commissione parlamentare o Direzione antimafia?): «La mafia è una forma di criminalità e dovrebbe essere perseguita come tutte le altre». Una scoperta. Nel 2007 gli omicidi volontari sono risultati in Italia 627, dei quali 363 nel Mezzogiorno (il 58%). Concentrati in Campania, 118 erano sicuramente di marca mafiosa. Dimezzati, comunque, rispetto a vent’anni fa. Segno che la criminalità organizzata spara meno (la mafia ha subito colpi) e però investe di più in affari sofisticati. Ci vogliono mezzi e uomini all’altezza di quella micidiale infiltrazione. Altro che esternazioni dilettantesche.
No related posts.
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.




Un commento piuttosto esaustivo alle affermazioni del ministro potrebbe essere, mi sembra, il resoconto pubblicato su L’Espresso degli incarichi, ben più remunerati di quelli dei poliziotti, generosamente offerti ai suoi vecchi amici: “Ma nella corsa all’elargizione degli incarichi che pesano sul bilancio di Palazzo Chigi, come quasi tutti i suoi colleghi ministri senza portafoglio, non si risparmia neanche l’ammazza-fannulloni Brunetta (tra i suoi consulenti i parlamentari Cinzia Bonfrisco, Maurizio Castro e l’ultras berlusconiano Giorgio Stracquadanio). Che ha inserito molti amici nei ranghi della presidenza. Come gli affiliati alla sua associazione Freefoundation. Se chiamate però al numero telefonico del think tank vi risponde il centralino dello studio del commercialista Canio Zampaglione che oltre ad essere presidente dell’associazione è anche presidente del collegio dei revisori dei conti dell’Agenzia per l’innovazione, guarda caso sottoposta all’autorità di Brunetta. Un altro amico Rodolfo Ridolfi, vicepresidente di Freefoundation, risulta invece consulente sempre da Brunetta (45 mila euro il suo compenso). Idem altri due membri come Davide Giacalone, nominato esperto a 40 mila euro, mentre Stefania Profili, che Brunetta aveva avuto come segretaria nella sede nazionale di Forza Italia, con la stessa mansione è stata nominata dirigente generale al ministero. E non è finita. Perché tra le file degli esperti di Brunetta, oltre all’ex ministro Gianni De Michelis (13 mila euro) c’è pure Secondo Amalfitano (26 mila euro), noto solo per essere stato sindaco di Ravello, località nella quale Brunetta ha preso casa”.
Francamente non abbiamo capito se marco si riferisce ai commenti di zozoz o all’articolo (che fa parte della nostra rassegna stampa, tratto dal Messaggero Veneto e a firma di Vittorio Emiliani.
Forse non avete ben capito ; il discorso fatto da Brunetta sui panzoni tendeva solo a lanciare un messaggio pur sempre forte , sul fatto che molti sono in uffici quando si sentirebbe il bisogno di una presenza più fisica nel territorio o dove la situazione necessita. Tutto qui . Magari facendo assunzioni ed in particolar modo di gente prestante ; al ministro non occorre avere un fisico di atleta penso che questo sia chiaro.
Le offese che voi fate lasciano come sempre il tempo che trovano e sono sinceramente anche esposte in malo modo e molto tendenziali…chissà di che ramo politico siete ?! a proposito non siete estinti ?
“Berlusconi farebbe bene a dotare di una museruola il ministro Brunetta. Etichettare come ‘panzoni’ i poliziotti impegnati in servizio, significa additarli come nullafacenti all’opinione pubblica. Prima di insultare le forze dell’ordine di questo Paese, il ministro della Funzione pubblica si informi dei ritardi con cui vengono corrisposti perfino gli straordinari e sugli stipendi da fame con cui vengono pagati. Finiscano le sciocchezze di questo ministro”. Lo afferma il segretario nazionale di La Destra, Francesco Storace. (Adnkronos) 29-MAG-09
Si può essere piccini in molti modi, e Brunetta ha scelto il peggiore: la sua bassa statura fisica non si noterebbe poi così tanto, se non fosse accompagnata da quella che appare come una ancor minore statura morale, evidenziata da un’interminabile e intollerabile sequela di guittezze. Vergogna.