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Berlusconi. Il duomo in faccia: dai 20 ai 40 giorni di prognosi per i periti della Procura

Giustizia – Il documento

I periti della Procura «Prognosi del premier tra 20 e 40 giorni»

«Lesioni semplici» dall’aggressione di Tartaglia Il San Raffaele stabilì un periodo di tre mesi

MILANO — Il Duomo in miniatura in faccia al premier? Certamente una brutta botta, guaribile però, anche grazie alla buona tempra di Silvio Berlusconi, in un lasso di tempo che può variare dai venti fino a un massimo di quaranta giorni. Non di più, compreso il tempo per rimettersi a posto i denti caduti sotto le guglie di marmorina pressata. Dunque, una stima ampiamente al di sotto della prognosi di guarigione fissata in novanta giorni dallo staff medico dell’ospedale milanese San Raffaele al momento in cui il Cavaliere fu dimesso.

Ecco quanto hanno scritto, a conclusione delle loro sette pagine di relazione, i due consulenti nominati dalla procura di Milano per accertare l’entità del danno patito dal presidente Berlusconi colpito al volto, il 13 dicembre scorso, da una miniatura del Duomo scagliata con violenza da Massimo Tartaglia, l’ingegnere elettronico mancato che è però stato capace di bucare clamorosamente la pur nutrita scorta del presidente.

Incaricati dal procuratore aggiunto Armando Spataro, Federico Biglioli, primario maxillo-facciale all’ospedale universitario San Paolo di Milano, e il professore Carlo Goy, dell’Istituto di Medicina legale dell’università meneghina, avevano visitato il premier lo scorso 25 gennaio. E ieri, in tempi rapidi, il loro elaborato è stato depositato in cancelleria e messo a disposizione delle parti interessate. Secondo Biglioli e Goy, le lesioni causate da Tartaglia a Berlusconi rientrerebbero nelle lesioni semplici, non in quelle gravi che invece scattano, come recita il Codice penale, se la guarigione della parte offesa supera i quaranta giorni.

Il Cavaliere, hanno ricostruito i due consulenti, nell’attentato consumatosi al termine del comizio in piazza Duomo ha riportato un «taglio al labbro di un centimetro e mezzo, la rottura di tre denti (uno per contraccolpo) e la frattura alla mascella della spina nasale anteriore».

Inoltre, la miniatura ha provocato al Cavaliere una «ipostesia (deficit di flessibilità) al nervo infraorbitario», quello che passa tra occhio e denti. Tutti segni tangibili, al di là della tesi di Gioacchino Genchi proclamata dal palco del congresso dell’Idv, che quel pomeriggio Silvio Berlusconi ha incassato un colpo micidiale. Guaribile però in quaranta giorni al massimo.

Dato prezioso che servirà alla Procura di Milano per arrivare alla formulazione del capo di imputazione contro Massimo Tartaglia. Sempre che quest’ultimo, ora ricoverato in una struttura psichiatrica protetta, alla fine delle osservazioni psichiatriche venga dichiarato capace di stare in giudizio. Eventualità che ogni giorno di più appare quanto mai improbabile.

Biagio Marsiglia

TRATTO DA GOOGLE NEWS

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