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Natalio Vogrig si aggiudica il Gubana day di Cividale battendo di un soffio il Presniz di Alessandro Giudici

CAFFE’ SAN MARCO

dal 1793

COMUNICATO STAMPA

Vittoria al fotofinish al 5° ‘Gubana day’ a Cividale – Premiati Natalio Vogrig e, per il presniz, Alessandro Giudici

LA GUBANA HA VINTO LA SFIDA DI UN SOFFIO SUL PRESNIZ

Successo per gubanifici aperti – Evento patrocinato dalle distillerie Bepi Tosolini

CIVIDALE – La gubana ha vinto al fotofinish il 5° Gubana day – premio Bepi Tosolini. Sia la giuria tecnica che quella popolare si sono espresse per il dolce cividalese, anche se questo l’ha spuntata di pochissimo sul presniz, la prelibatezza triestina. Delle 8 gubane e 8 presniz in concorso la gubana prodotta dal forno cividalese di Natalio Vogrig si è aggiudicata la prima posizione secondo la giuria tecnica, per quanto 5 produttori di presniz seguissero a ruota il vincitore nelle valutazioni. Maggiore suspance ha caratterizzato lo spoglio del migliaio di schede della giuria popolare dove il testa a testa è durato sino al termine decretando la vittoria della gubana per un soffio: 81 su 100 il punteggio per la gubana, 79 su 100 per il presniz. Hanno concorso i seguenti produttori: per la gubana Giuditta Teresa, Dorbolò, Martinig, Golosone, Lucio Vogrig, Cattarossi, Dolce Web, il Fornaio di Vogrig Natalio; per il presniz le pasticcerie triestine Bom Bom, Penso, Al bon pan, Eppinger, Jerian, Giorgi, Pirona, Giudici. Quest’ultima pasticceria ha ricevuto dalla giuria popolare la media del punteggio più alto per cui il titolare, Alessandro Giudici, è stato premiato unitamente all’altro vincitore, secondo la giuria tecnica. Lisa Tosolini ha consegnato ai 2 produttori una magnum della ‘Most’, la prestigiosa grappa delle distillerie Bepi Tosolini di Povoletto che ha accompagnato le degustazioni, nel corso della cerimonia di premiazione tenutasi presso lo storico caffè S. Marco.

L’evento è stato un trionfo di dolcezza. Una folla di golosi ha raggiunto la città ducale da ogni dove per non perdersi la 5^ edizione del Gubana day. Soddisfazione è stata espressa anche dai componenti della giuria tecnica, i giornalisti Giuseppe Longo, Mariarosa Rigotti, Stefano Cosma e Livio Costantini nonché il presidente della condotta Slow Food di Trieste Sergio Nesich, la fiduciaria Slow Food di Cividale Laura Vescul e lo chef Ennio Furlan. Al caffè S. Marco, sede dell’evento, sono inoltre intervenuti ad assistere all’avvio del Gubana day il sindaci del Cividalese ospiti del primo cittadino della città ducale, Attilio Vuga, e del presidente dell’acquedotto Poiana e sindaco di Torreano, Paolo Marseu.

La due-giorni (il 6 e 7 febbraio) dedicata al dolce tipico delle Valli del Natisone e di Cividale, è stata caratterizzata anche da “Gubanifici aperti”, iniziativa che ha portato centiaia di curiosi a visitare i laboratori artigianali di gubane alla scoperta dei sapori fragranti delle gubane e degli strucchi. Hanno aderito all’iniziativa le rinomate aziende Dorbolò, Vogrig, Giuditta Teresa, Cedermaz, Martinig, Il Golosone.

Gli organizzatori sono già proiettati all’edizione 2011 del Gubana day e hanno individuato nel dolce carinziano Reingling il prossimo ‘avversario’ della gubana. Dal Friuli Venezia Giulia il gustoso confronto si sposterà così oltreconfine.

La gubana si ricava da una sapiente mix di ingredienti: farina di grano tenero, zucchero, uva passa, uova fresche, burro, olio di semi vegetali, noci, nocciole, pinoli, lievito di birra e sale. Ma ogni produttore ha la sua ricetta così da rendere variegato il gusto di questa specialità dolciaria che ha origini medievali per quanto ancora misteriose. Le valli del Natisone e la stessa Cividale sono sicuramemte la sua culla. La gubana viene, infatti, citata per la prima volta nel 1409 quando compare inserita tra le 72 vivande servite nel banchetto in onore di Papa Gregorio XII giunto a Cividale per presiedere un burrascoso concilio.

Il presniz ha origini più recenti legate alla tradizione dell’Impero austriaco ed impiega pasta sfoglia, anziché quella lievitata, contenente un ricco e morbido ripieno a base di frutta secca. Gli ingredienti sono noci, nocciole tostate, mandorle, pinoli, uvetta, marmellata di albicocche, cacao, rhum, aromi, olio e albume. Pare che fosse stato presentato a Trieste per la prima volta durante la visita della giovane principessa Sissi nella metà del XIX secolo. Pennellato in superfice con l’uovo, viene cotto al forno ed ha la forma a chiocciola circolare.

Cividale, febbraio 2010

Per informazioni:

Dott. Andrea Cecchini

335 – 5279130

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