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Ciclismo in lutto per la morte di Franco Ballerini. Paolo Bettini: ho perso un fratello

RASSEGNA STAMPA da Messaggero Veneto

LUNEDÌ, 08 FEBBRAIO 2010

Pagina 4 – Attualità

L’amico Bettini: «Ho perso un fratello»

Ciclismo in lutto, morto il ct Ballerini

L’incidente durante un rally in Toscana. Lui era il navigatore

IL DOLORE

LA TRAGEDIA

Il commissario tecnico azzurro dal 2001, aveva 45 anni Da selezionatore ha vinto quattro titoli mondiali e un’Olimpiade

PISTOIA. Tragedia nel mondo del ciclismo azzurro. Il ct Franco Ballerini è morto in un incidente durante il rally Ronde di Larciano. Era il navigatore del pilota Alessandro Ciardi, in coma all’ ospedale del Ceppo di Pistoia. La loro auto, una Renault Clio R3, si è schiantata contro il muro di una villa. Il dolore per la morte di Franco Ballerini è stato espresso da tutto il mondo dello sport italiano.

Secondo una prima ricostruzione, pare che all’uscita da una curva, l’auto sia finita con le ruote sull’erba del bordo strada, le gomme avrebbero perso aderenza mettendo in difficoltà il pilota che non è più riuscito a controllare il posteriore dell’auto che ha finito per schiantarsi contro il muro ad una velocità presunta tra i 100 e i 120 chilometri orari. L’auto ha sbattuto proprio sul lato destro, quello di Ballerini. Il ct è stato soccorso da un’équipe del 118. Le condizioni sono apparse subito gravissime: è iniziata la rianimazione, ma è stata una manovra disperata. Ballerini è morto poco dopo, durante il trasporto in ospedale.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 9, durante l’unica prova speciale della gara, un sali-scendi di circa 10 chilometri su una strada collinare in località. La coppia era in gara con il numero 10 ed era tra i favoriti. La competizione è stata sospesa.

Ballerini, da alcuni anni coltivava la passione per i rally in cui aveva trascinato anche Paolo Bettini, il campione livornese che sotto la sua guida ha vinto due titoli mondiali e una olimpiade. Insieme aveva gareggiato già sei volte.

All’ospedale di Pistoia si è già concentrata una folla di amici e appassionati delle due ruote. Tra i primi ad arrivare l’ex ct Alfredo Martini e Paolo Bettini. «Ho perso una grande amico, anzi un fratello», ha detto l’oro olimpico di Atene.

«Ballerini ha rischiato la vita mille volte in corsa. Correva la Roubaix senza casco, si buttava in discesa sulle strade delle Dolomiti e non ha mai avuto problemi. Il destino lo ha preso ora in un momento di divertimento in cui coltivava la sua passione per i motori. Se c’era una cosa a cui Franco teneva era la sicurezza. Mai un azzardo». Ballerini lascia la moglie Sabrina e due figli.

Cordoglio per la morte del ct è stato espresso dal presidente del Coni Gianni Petrucci che ha appreso la notizia mentre era in partenza per Vancouver, in vista delle olimpiadi invernali. «Sono sgomento – ha detto Petrucci – Franco era una persona straordinaria sotto tutti gli aspetti: non era solo un grande ct, era anche un grande amico. E questo non sempre succede tra dirigenti e tecnici. Non solo il mondo del ciclismo, ma tutto lo sport piange ora una grande persona. Di lui ho tanti ricordi, ma un’immagine adesso mi torna incessantemente agli occhi: io che alle Olimpiadi di Atene vengo lanciato in aria da Ballerini dopo la vittoria di Bettini, nel primo giorno di gara dei Giochi».

Franco Ballerini, diventato ct a soli 37 anni, ha vinto tutto: quattro titoli mondiali a Zolder (2002) con Mario Cipollini, a Salisburgo e Stoccarda (2006 e 2007) con Paolo Bettini, e a Varese (2008) la tripletta d’oro con Alessandro Ballan (argento per Damiano Cunego). Con Bettini ha conquistato anche il tetto olimpico, grazie all’oro di Atene nel 2004. E ai Giochi di Pechino aveva fatto festa ancora con l’argento di Davide Rebellin, medaglia poi revocata perchè l’azzurro fu trovato positivo al doping. Ma si è “consolato”, con il bronzo in rosa di Tatiana Guderzo. La chiave del successo era semplice: Ballerini sceglieva l’uomo su cui puntare e tutti dovevano lavorare per quell’obiettivo. E anche il campione dell’anno prima diventava gregario per il nuovo trionfo.

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