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Cimolais – La Casa anziani moltiplica i rapporti con il territorio

Diverse le collaborazioni attuate negli ultimi mesi – Intergenerazionalità in primo piano

La Casa anziani moltiplica i rapporti con il territorio

Stretta la sinergia con Comune e associazioni

 

 

Cimolais

 

Incontri tra generazioni e laboratori manuali, attività motorie e aggregazione, uscite e partecipazione ad eventi pubblici. La Casa anziani di Cimolais rafforza e moltiplica i rapporti col territorio: numerose le collaborazioni attuate nel corso degli ultimi mesi con associazioni locali ed enti provenienti anche da fuori Valcellina, per quello che è uno dei servizi storici di Itaca nella gestione di strutture residenziali rivolte alle persone anziane. Consolidati i rapporti con l’amministrazione comunale per una struttura che sta diventando sempre più propositiva nelle attività da realizzare in collaborazione e con i sodalizi non solo cimoliani.

E’ infatti nella sollecitazione della comunità che la Casa anziani sta vivendo in questi mesi una nuova giovinezza, tessendo nuovi legami con il territorio circostante grazie anche alla stretta sinergia con l’amministrazione, e lo strumento è quello di continuare a lavorare in una prospettiva di coprogettazione. Del resto l’attenzione da parte della giunta guidata dal sindaco Rita Bressa non è mai venuta meno. Basti citare i diversi interventi di ristrutturazione e riqualificazioni attuati negli ultimi tempi da parte del Comune tra cui la facciata della struttura, il camino, la caldaia, il giardino esterno con tanto di capitello dedicato alla Madonna di Fatima (ed inaugurato poco tempo fa) ed intitolato alla generosa concittadina Cesira Bressa che ne ha permesso la realizzazione grazie ad un generoso lascito al Comune proprio per la Casa anziani.

 

A fare il punto sulla situazione sono Luciana Protti – coordinatrice del servizio – e Marilyn Della Valentina – animatrice della Casa, che hanno fatto il punto suii progetti e gli incontri portati avanti nel corso degli ultimi mesi.

Partiamo da febbraio con l’invito da parte del Comune per la Festa di carnevale, cui i nonni della Casa hanno partecipato con entusiasmo, come ogni anno, recandosi presso la sala polifunzionale (ex asilo). Ovviamente vestiti in maschera chi da vescovo, chi da suora, chi ancora da uomo primitivo, da pittore, carcerato e bambina, c’erano anche i tre moschettieri. Alla grande festa non hanno però preso parte soltanto gli ospiti della Casa ma anche i bambini dell’asilo di Cimolais ed alcuni residenti. Alla presenza del sindaco, tutti si sono scatenati con canti, balli e vivaci trenini con i bambini.

E’ stata poi la volta a Claut della Festa dei nonni, manifestazione che si è svolta in concomitanza del martedì grasso. Anche in questo caso l’invito rivolto agli anziani della Casa è ormai una tradizione cui la risposta non manca mai. Alla santa messa è seguita la festa con i bambini della scuola materna ed elementare presso l’ex asilo di Claut. Da segnalare che i piccoli della scuola dell’infanzia hanno donato ad ogni nonno un pensierino fatto a mano proprio da loro.

A marzo sono partiti i Laboratori creativi primaverili all’interno di un progetto organizzato da Comune di Cimolais, Comunità montana del Friuli Occidentale e Laboratori arte – giochi del progetto Lago, i cui educatori ogni venerdì e per quattro settimane si sono recati in struttura con l’obiettivo di far interagire anziani e bambini tramite, appunto, laboratori di pittura delle uova di Pasqua, pasta di sale, feltro e pittura su superfici diverse. A partecipare tutti gli anziani della struttura oltre a cinque bambini (tutti quelli residenti a Cimolais). Il giorno di Venerdì Santo i bimbi sono venuti a salutare gli ospiti portando loro come regalo uova di Pasqua e colombe. I nonni hanno gradito oltremodo le attività svolte tanto che con ansia controllavano il calendario e aspettavano l’arrivo delle educatrici e dei bambini.

Dal primo aprile e per tre mesi, una volta la settimana Simonetta Fadda (che di professione fa l’insegnante) si è recata nella Casa per una lezione di Ginnastica dolce all’interno di un progetto realizzato in collaborazione da Comune e Provincia di Pordenone. Da sottolineare che l’attività era aperta non solo agli ospiti della struttura ma anche alle persone residenti a Cimolais e non solo. A partecipare davvero in tanti, provenienti persino dai paesi contermini, per un progetto che puntava non solo all’attività motoria ma anche a creare uno scambio di opinioni tra i partecipanti, che non hanno certo disdegnato la merenda per tutti prevista a fine ginnastica.

Il 18 giugno la scuola materna di Claut – frequentata anche dai bimbi di Cimolais – e la scuola materna di Erto e Casso si sono recate a trovare gli anziani per un appuntamento che oramai è divenuto una consuetudine attesa con trepidazione dagli ospiti della Casa, l’incontro fra generazioni. Tanto che in vista di quell’appuntamento avevano preparato dei pensierini da donare ai bambini, poi appesi alle pareti dell’ingresso a mo’ di addobbo tanto che i piccoli non hanno potuto non notare all’arrivo in struttura una serie di disegni accompagnati da alcuni pensieri che le maestre hanno provveduto a leggere ai piccoli. I bimbi sono stati accolti festosamente ed hanno rallegrato l’atmosfera della struttura con canzoncine e filastrocche. Grande il coinvolgimento degli anziani che hanno partecipato con emozione dedicando ai loro piccoli amici alcune canzoni. Poi è arrivato il momento tanto atteso del convivio, con torte appositamente preparate dai nonni che sono state offerte a bambini e maestre, oltre ad angurie e caramelle. A loro volta i bimbi avevano realizzato delle collane per i loro ospiti fatte con cannucce e carta colorata, che poi hanno donato ad ognuno di loro. Due ore di allegria che sono passate con eccessiva velocità ma che hanno regalato ai residenti nella Casa momenti di intensa emozione tanto che, una volta che i bimbi hanno lasciato l’edificio, gli ospiti hanno sottolineato di esser stati felici di aver contribuito attivamente all’accoglienza dei loro piccoli amici. Da non dimenticare, infine, che ai bambini sono state donate le “bolle di sapone” che tutti in cerchio hanno soffiato conquistando il soggiorno.

Il 3 luglio è stata poi la volta di un pomeriggio trascorso in struttura con i ragazzi dell’Azione cattolica di Azzano Decimo. Si è trattato della seconda edizione di quello che è ormai divenuto un vero e proprio gemellaggio. In una sessantina circa tra i 14 ed i 17 anni, i ragazzi sono arrivati dalla colonia del passo di Sant’Osvaldo dove si recano ogni anno d’estate, portando per i loro ospiti crostate a forma di sole e di bandiera italiana. Il programma dell’incontro ha visto una esibizione all’insegna del karaoke che si è dovuta svolgere all’interno della struttura a causa di un improvviso acquazzone. Passata la buriana tutti in giardino dove i giovani dell’Ac si sono esibiti in balli con tanto di coreografie e partecipazione finanche di alcuni anziani. Poi classica tombola nel corso della quale ogni ospite è stato affiancato da un ragazzo. I premi in dolci, bibite, caramelle e cioccolata non hanno di certo scontentato nessuno. Al termine le vincite sono state messe da parte nella dispensa della Casa e poi suddivise tra tutti gli ospiti. Un pomeriggio trascorso tra grande partecipazione e allegria per una giornata davvero di grande successo. Alla fine dei giochi tradizionale scambio di doni: i ragazzi dell’Ac hanno donato un santino con la foto di Madre Teresa di Calcutta, per così dire personalizzato con uno specifico pensiero della religiosa, diverso per ogni singolo ospite; mentre i nonni hanno regalato un quadro raffigurante la Madonna realizzato da loro con palline di carta colorate.

Due giorni dopo, il 5 di luglio, alcuni ospiti hanno partecipato su invito del Comune clautano ad Arte e sapori, manifestazione enogastronomica che si tiene ogni anno a Claut. L’obiettivo principale è quello di stimolare le persone che per vari motivi escono poco dalla struttura. Il pranzo in sagra, offerto dal Comune, è a base di pastìn, pestith e tocia; poi un giro tra le bancarelle che espongono oggetti dell’artigianato locale, qualche danza con musica popolare dal vivo e in seguito il rientro in struttura. Mentre il primo agosto, questa volta su invito del Comune di Cimolais, si sono recati all’inaugurazione della mostra fotografica Le nostre montagne in memoria del dottor Tullio Trevisan, compianto ginecologo di Pordenone, realizzata in concomitanza con le celebrazioni per l’ingresso delle Dolomiti nel patrimonio universale dell’Unesco. Gli anziani sono rimasti particolarmente colpiti dalla differenza delle foto che ritraevano, ad esempio, il primo scalatore del Campanile di Val Montanaia e quelle più recenti con scalatori dotati di attrezzature tecnologicamente più avanzate. Immagini che hanno ridestato in loro ricordi del loro passato trascorso tra le malghe. Dopo il rinfresco, cui gli ospiti non hanno partecipato perché sono dovuti rientrare vista l’ora di cena, le majorettes hanno attraversato il paese facendo tappa, espressamente per i nonni, davanti alla Casa anziani dove si sono esibite in loro onore, coinvolgendo così anche chi non aveva potuto recarsi alla mostra. Non è superfluo dire che la sorpresa è tanto stata inattesa quanto gradita.

Il 29 agosto si è tenuta l’inaugurazione dell’Area verde e del capitello dedicato alla Madonna di Fatima in ricordo della compianta Cesira Bressa., come riportato sul numero di settembre de La Gazzetta. La conferma che il capitello rispondesse alle esigenze anche degli ospiti della Casa si è avuta già all’indomani dell’inaugurazione. Infatti, gli ospiti si recano pressoché quotidianamente, anche più volte al giorno, a pregare o, come di cono loro, a “fare un saluto alla Madonna”. A dir il vero vi si recano anche diversi cittadini di Cimolais, a dimostrare che il capitello è già divenuto un luogo di incontro tra chi risiede nella Casa e gli abitanti del paesino cimoliano. In quest’ottica, in futuro si potrebbe pensare di potenziare questa caratteristica del luogo, ad esempio, facendo recitare il Santo Rosario di maggio – mese dedicato alla Madonna -, che la tradizione liturgica prevede ogni giorno, proprio davanti al capitello della Madonna di Fatima. Contestualmente alla cerimonia d’inaugurazione dell’area verde, l’amministrazione comunale ha donato alla Casa un televisore al plasma ed un lettore dvd per riscaldare le lunghe giornate invernali con la visione condivisa di qualche film.

 

Fabio DELLA PIETRA

Ufficio Stampa

Cooperativa sociale Itaca

Pordenone

www.itaca.coopsoc.it

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