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Olimpiadi 2020, è derby tra Venezia e Roma. Noi tifiamo Venezia, con gare decentrate in tutto il NordEst. Il Friuli spinga anziché dormire

RASSEGNA STAMPA

FONTE MESSAGGERO VENETO

SABATO, 03 OTTOBRE 2009

 

Pagina 6 – Attualità

 

L’ultima “pretendente” italiana era stata Roma nel 1997 per l’edizione del 2004, ma era stata sconfitta da Atene. Il governo in campo

 

Candidatura per il 2020, è derby tra Venezia e Roma

 

Il Coni: «I tempi sono maturi per riportare in Italia i Giochi». In pista Cacciari e Alemanno

 

L’assegnazione a Rio de Janeiro delle Olimpiadi 2016 apre nuovi scenari per quelle successive, a cominciare dall’edizione del 2020, per la quale l’Italia – annuncia il presidente del Coni Gianni Petrucci – è pronta a candidarsi. Ed è già derby Venezia-Roma.

Da Copenaghen il presidente del Coni ha sottolineato che «sono maturi i tempi per una candidatura olimpica italiana per i Giochi del 2020. La vittoria di Rio de Janeiro dà sicuramente all’Italia la possibilità di valutare con attenzione di presentare una città per l’edizione estiva successiva al 2016».

A stretto giro, spunta a sorpresa la candidatura della Serenissima. L’idea di una candidatura di Venezia e dell’area metropolitana del Nordest a ospitare le Olimpiadi del 2020 è stata annunciata dal sindaco Massimo Cacciari, dal governatore del Veneto Giancarlo Galan, dal vicepresidente e assessore al Turismo regionale Franco Manzato e dal presidente di Confindustria Veneto Andrea Tomat.

«Venezia è una città-icona unica nel mondo e gode di una riconoscibilità universale. Le Olimpiadi sono il più grande evento internazionale e promuovere ed organizzare i Giochi nel 2020 permetterebbe alla città e all’intera area metropolitana oggi rappresentata dal triangolo Venezia, Padova e Treviso di accelerare i numerosi progetti di riqualificazione e rilancio, che da anni riempiono l’agenda delle istituzioni di questo territorio», ha detto Cacciari, subito dopo la vittoria di Rio de Janeiro alla riunione del Cio a Copenaghen.

Gli fa eco il sindaco di Roma Gianni Alemanno il quale sottolinea la volontà della Capitale di presentare la sua candidatura per i Giochi 2020: «La scelta di Rio de Janeiro come sede delle Olimpiadi del 2016 apre una grande possibilità per l’Italia e per Roma, per la successiva edizione del 2020 – dice Alemanno –. Dopo più di mezzo secolo dalle fantastica edizione del 1960 possiamo sognare di portare gli anelli olimpici nella capitale d’Italia». Roma aveva già presentato la candidatura olimpica nel 1997 per i giochi del 2004 che invece furono assegnati ad Atene.

Alle candidature di Roma e Venezia dà l’appoggio il governo attraverso il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla: «E’ un evento di portata mondiale, in grado di dare slancio e di valorizzare l’immagine dell’Italia in tutto il mondo».

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