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Teatro. La sfida di Michele Mirabella: processatemi in piazza

RASSEGNA STAMPA

FONTE MESSAGGERO VENETO

GIOVEDÌ, 17 SETTEMBRE 2009

Pagina 5 – Udine

 

Caso Teatro. Il direttore artistico ha dato la sua disponibilità a un’iniziativa voluta dal presidente di “essere Udine”

 

Al confronto saranno invitati avvocati veri e molti amministratori

 

Mirabella: pronto al “processo” Confronto pubblico in piazza

 

I PROTAGONISTI

Un processo a Michele Mirabella. In piazza. Per dare la possibilità anche al direttore artistico di rispondere alle accuse, ma soprattutto per consentire a tutti gli udinesi «di capire e farsi un’idea su quanto sta accadendo al Teatro nuovo Giovanni da Udine». La clamorosa iniziativa del presidente dell’associazione “essere Udine” mira insomma alla trasparenza. Il tutto con il sostanziale avallo dello stesso noto presentatore televisivo, che ha già assicurato la sua presenza a questa singolare iniziativa.

«Vogliamo che anche i cittadini possano conoscere la verità sull’intero iter relativo alla scelta del nuovo direttore del teatro – spiega il presidente dell’associazione, Massimo Adorati Menegato – e perché la trasparenza non sia solo uno slogan senza attuazione, abbiamo pensato di portare in piazza un processo vero, ampio e partecipato per dare a tutti la concreta possibilità di poter esprimere il loro parere e di porre domande al di fuori del controllo politico e degli apparati. Un processo in piazza insomma, un processo pubblico che consentirà anche a Mirabella di dire la sua, di spiegare e di contestare accuse e tesi che altrimenti resterebbero in mano al giudizio dei soli notabili».

Ma Mirabella, che ha già assicurato agli organuzzatori la sua presenza, non sarà l’unico a sedere sul banco degli imputati. Tra testimoni e imputati saranno “citati in giudizio” tutti i componenti dell’attuale e del precedente Consiglio di amministrazione della fondazione, ma anche assessori regionali e comunali ed esponenti della Provincia. Da Antonaz alla Malisani per arrivare a Molinaro e Reitani senza dimenticare i sindaci Cecotti e Honsell. «E’ scontato che non tutti i “citati” si presenteranno – sottolinea Adorati Menegato – ma proprio le assenze potrebbero svegliare le voci dei giullari che sanno percorrere con la lievità dell’ironia e l’astuzia della satira le sontuose stanze della città proibita». Come dire insomma che chi non parteciperà a questa iniziativa goliardica, secondo Adorati Menegato, avrà comunque torto.

All’evento – intitolato “in nome del popolo friulano: processo pubblico a Mirabella” – interverranno anche giudici e avvocati e tutti coloro i quali saranno chiamati a intervenire lo sapranno attraverso dei manifesti che saranno distribuiti in tutta la città. L’appuntamento è fissato per la metà di ottobre quando cioè saranno già noti i nomi dei candidati a ricoprire il ruolo di direttore artistico prosa che oggi è di Michele Mirabella il quale, dal canto suo, ha già fatto sapere di essere pronto a un dibattito pubblico e quindi non mancherà all’appuntamento. E insieme a lui saranno invitati anche i suoi possibili sostituti.

«Visto quanto accaduto in commissione Cultura – prosegue Adorati Menegato – con l’audizione del presidente della fondazione Tarcisio Mizzau, mi pare chiaro che l’intento è quello di cacciare Mirabella per far posto a qualcuno. Del resto la puntualità delle domande di un “commissario” (il capogruppo del Pd, Agostino Maio, ndr) e la speculare prontezza delle risposte del presidente fanno sospettare una sentenza decisa ben prima dell’audizione. Ci pare, peraltro, che una questione che riguarda il teatro meriti un colpo di teatro utile a restituire alla rappresentazione teatrale la secolare possibilità di dimostrare che il potere non è sacro e che, soprattutto, racconta spesso solo la verità più utile». L’appuntamento con il Teatro questa volta è in piazza.

Cristian Rigo

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