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Il caso Bianchini, il presunto stupratore targato Pd

(ANSA)ROMA, 14 LUG – Luca Bianchini,accusato di essere l’autore delle violenze avvenute a Roma negli ultimi mesi, dopo lo stupro rubava gli slip alle vittime. Questo l’ ulteriore elemento che emerge dalle indagini.Gli slip sottratti alle vittime non sono stati trovati dagli inquirenti nell’abitazione di Bianchini a Cinecitta’ cosi’ come il mephisto che l’uomo utilizzava durante gli stupri. Intanto il presunto stupratore seriale romano si proclama innocente e chiede un nuovo test del Dna.

Due donne, vittime di stupri riconducibili al mostro seriale di Roma, hanno riconosciuto in foto Luca Bianchini come l’autore delle violenze. È quanto si apprende da fonti investigative. Le due donne, è stato precisato, sono le testimoni che hanno contribuito a stilare l’identikit di Bianchini. Inoltre avrebbero successivamente riconosciuto l’uomo di 33 anni dalle foto pubblicate sui giornali dopo l’arresto. Secondo quanto si è appreso le donne sarebbero state oggetto di tentativi di stupro: in entrambe i casi infatti avrebbero urlato e reagito all’aggressione mettendo in fuga il maniaco.

Intanto proseguono a pieno ritmo le indagini dopo le perquisizioni effettuate in casa del coordinatore del circolo Pd del Torrino, a Cinecittà. Al vaglio dell’investigatori anche un filmino, girato con il cellulare, in cui l’immagine sarebbe ferma su un pavimento mentre in sottofondo si sentirebbe la voce dell’uomo, mentre ripete la parola «amore».

Nessuna traccia, invece, è stata trovata nel suo appartamento degli slip delle vittime che, secondo gli investigatori, lo stupratore ha portato via dopo le violenze e che potrebbe poi aver nascosto altrove. Sotto la lente degli investigatori anche dei fogli, trovati nell’abitazione di Bianchini: indicazioni relative a luoghi, forse le zone in cui il presunto stupratore era già intenzionato a colpire.

Il Comune di Roma oggi si è costituito parte civile contro Bianchini. «Adesso siamo parte offesa. Abbiamo presentato l’istanza di riconoscimento come parte offesa per tutti i reati commessi da Bianchini nell’area del Comune di Roma» ha detto Alemanno. «Con questa iniziativa di sostegno alle vittime portiamo avanti l’impegno che abbiamo intrapreso ormai da tempo contro la violenza contro le donne in tutte le sue forme, da quella domestica fino a quella fatta da personaggi deviati come questo stupratore seriale».

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1 Commento

  1. Comunico che mentre l’Italia intera è informata da ossessive ripetizioni di servizi televisivi con interviste al Capo della squadra mobile di Roma che ha aggiunto IN DIRETTA ASSOLUTA per la plebe neroniana (pardon il pubblico) la storia dell’impronta digitale l’imputato non è stato informato ancora di niente e magari aspetta il 14 agosto per l’esito di un esame che invece è stato anticipato di 14 giorni magari per non cadere proprio durante la vacanza di ferragosto con scarso pubblico televisivo
    Continua a suscitare in me sconcerto la vicenda Luca Bianchini. Era stato annunziato che i risultati sul nuovo esame del DNA richiesto dallo stesso accusato si sarebbero saputi il 14 agosto. Oggi alle 17 a Rai 1 è stata data la notizia dell’avvenuto esame e della compatibilità del DNA con quello trovato sui corpi delle tre vittime dello stupratore.
    Ho anche letto una dichiarazione degli avvocati che difendono il Bianchini. Dicono che avevano dato per scontato l’esito dell’esame voluto dall’imputato ma da loro accettato con freddezza e si sono portati sul terreno della richiesta di una visita medica e di una eventuale visita psichiatrica. In sostanza mostrano di non credere alla innocenza del Bianchini e si aggrappano alla possibile patologia. Non mi pare una linea di difesa soddisfacente.

    Pietro Ancona

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