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oggi mercoledì 8 luglio non perdetevi

Il leggendario STEVE WINWOOD in CASTELLO a UDINE dalle 21.15 per FOLKEST

ALTRI APPUNTAMENTI ODIERNI DI FOLKEST

Nonostante l’imperdibile concerto di Udine, la serata odierna di Folkest – il più importante folkfestival del Sud Europa – prevede altri due appuntamenti di gran classe. A San Daniele, alle 21.15, nell’ormai abituale appuntamento nella chiesa di Santa Maria della Fratta, l’atteso concerto di Nikola Parov: virtuoso della scena musicale ungherese, polistrumentista di origine bulgara, ha guidato una formazione di etno-rock, Barbaro, e Zsaratnok, gruppo più marcatamente folk. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, lo troviamo coprotagonista del revival di una grandissima band irlandese, Mozaik, che lo vede a fianco di Andy Irvine e Donald Lunny, ma anche in progetti dedicati alla world music dell’Europa dell’Est (con il Balkan Syndicate). Nikola è in tour con un nuovo quartetto che include la cantante Agnes Herczku, Slobodan Wertetics (fisarmonica) e Sandor Fodo (percussioni e tastiere).

A Piano d’Arta (piazzale delle chiesa, sempre alle 21.15), invece, sarà possibile godersi le melodie degli At first light, dall’Irlanda: eccezionale concentrato di talenti artistici, questo gruppo è stato fondato dal formidabile John McSherry, uno dei più acclamati virtuosi di Uillean pipe, e Dónal O’Connor, talentuoso musicista proveniente da una nota famiglia di violinista tradizionali del Nord Irlanda. A completare la formazione Francis McIlduff del famoso Clan McPeake (una delle leggende musicali dell’intera isola di smeraldo), il cantante e chitarrista già degli Afterhours, Alan Burke, e l’ottimo suontore di bouzouki Michael McCague.

 

 

REGGAE SUNSPLASH a OSOPPO.

Questo il programma odierno

Aspettando che sul palco salga la star di quest’edizione, Bunny Wailer, al Rivellino domani, il programma di oggi propone appuntamenti di rilievo. A partire dai dibattiti che vedranno protagonista dell’incontro Un altro mondo è possibile, in programma per le 16, lo studioso Serge Latouche assieme al giornalista Piero Sansonetti e a Piero Sardo di Slow food. Saltando al main stage, il primo concerto è previsto per le 18.30 con i Misty in Roots, uno dei migliori gruppi rocksteady ed early reggae della scena americana. Seguiranno alle 20.20 il cantante tedesco Sebastian Sturm, alle 21.30 i Groundation, vera sorpresa della scena roots statunitense degli ultimi anni. E per finire, alle 23.30, sul palco del Sunsplash salirà Buju Banton, uno che la storia del reggae può dire d’averla scritta di suo pugno.

FOTO DI FABRIZIO DE ANDRE’ IN MOSTRA FINO AL 9 AGOSTO ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA TINA MODOTTI DI UDINE.

La rassegna si chiama Tempo sopra tempo e gli scatti d’autore sono quelli di Guido Harari, tra i più noti ritrattisti italiani e fotografo personale di Fabrizio De André nelle storiche tournée con la Pfm. Le sue immagini, esposte fino al 9 agosto alla Galleria fotografica Tina Modotti di Udine, ci permettono di rivivere le emozioni e le atmosfere legate alla figura artistica del grande cantautore genovese, ma consentono anche di riscoprire un Fabrizio De André con chiavi di lettura ironiche, inconsuete e più umane.

Ideatore dell’evento culturale il Folk Club Buttrio.

I FILIPPINI MADRIGAL SINGER A MARIANO DEL FRIULI.

Tornano a Mariano del Friuli i Philippine Madrigal Singers, uno dei più noti complessi vocali sulla scena internazionale, che sarà ospite della Corale Renato Portelli, stasera alle 21, nella chiesa parrocchiale. La formazione filippina, fondata nel 1963 da Andrea Veneración e attualmente diretta da Mark Anthony Carpio, già dei Madrigal, è composta da studenti universitari ed è la più premiata dell’Asia. Il concerto odierno, inserito nel 2009 European Goodwill Concert Tour, sarà incentrato su un programma di musica sacra che spazierà da brani quali Pater Noster e O Magnum Mysterium del compositore filippino J.A. Pamintuan al bellissimo We Beheld Once Again The Stars di Randall Stroope, dal classico Jagdlied di Felix Mendelssohn-Bartholdy a canti tradizionali giapponesi, americani e filippini. Conclusione con AbbaCappella, un omaggio al celebre gruppo degli Abba, di Benny Andersson e Björn Ulvaeus.

 

15. CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO SOLISTICO A GORIZIA

Dopo le selezioni di ieri sera, i finalisti del 15° Concorso internazionale di canto solistico scenderanno di nuovo in campo, stasera alle 20, Kulturni Center Lojze Bratuž di Gorizia. In programma brani cameristici del XIX e del XX secolo, due per ciascuno dei due periodi. Contemporaneamente proseguono, stasera alle 21, appuntamenti del ciclo Seghizzinregione, con tre concerti (a ingresso libro) in altrettante località regionali. Il coro olandese Dekoor si esibirà nella chiesa di San Giorgio a Fauglis. A Savorgnano del Torre, nella sala parrocchiale della chiesa di San Michele Arcangelo, toccherà al gruppo norvegese Vox Humana. Arriva invece dal Belgio il coro giovanile Waelrant, stasera nella chiesa di San Giacomo a Coseano.

 

LIRICA AL TEATRO BON DI COLUGNA.

Anche quest’anno, per Estate a Tavagnacco, l’Associazione culturale e musicale Tourdion di Cavalicco offre un nuovo appuntamento con la lirica, Une soirée à l’Opéra, arie famose e duetti dell’Ottocento francese. In programma pagine di Gounod, Saint-Saëns, Delibes, Bizet, Offenbach e Donizetti. Gli interpreti saranno il soprano Diana Mian, il mezzosoprano Ida Maria Turri e il tenore Federico Lepre, che è anche direttore del coro. Direttore al pianoforte Maurizio Baldin. I concerti si terranno al teatro Luigi Bon di Colugna questa sera e venerdì alle 21, con ingresso libero.

GLI APPUNTAMENTI DI STAZIONE TOPOLO’

Protagonista, stasera a Topolò, sarà Jan Cvitkovic (nella foto), il regista più noto del cinema sloveno. Cvitkovic ha sorpreso, nel 2001, con l’intenso Pane e latte la giuria della Mostra di Venezia che gli assegnò il Leone per il Futuro. Le aspettative non furono mal riposte, anzi: il secondo lungometraggio, Odgrobadogroba, ha trionfato in molti festival (San Sebastián, Torino, per citarne alcuni) ottenendo anche un grande successo di pubblico. Storie semplici le sue, inizialmente innocue, che si trasformano in catastrofi azionando una specie di effetto valanga dove il tragico è però sempre bilanciato da ingredienti di grande ironia. Jan Cvitkovic è originario di Tolmin, in Slovenia, proprio dietro il Kolovrat, la montagna che sbarra l’orizzonte nord-est di Topolò. Qui ha presentato i suoi corti, talvolta in anteprima, e i suoi film. L’incontro con Cvitkovic, previsto dopo il tramonto, con il buio, prevede anche la proiezione di materiale d’archivio inedito e reca quale titolo Clandestinità.

Un altro appuntamento che caratterizza la Stazione è quello con la musica tradizionale delle Valli del Natisone. A proporla è stato per diversi anni il coro Beneske Korenine. Dal 2008, l’appuntamento è con il gruppo BK_evolution, che dal coro trae le sue radici e la sua guida, Davide Clodig. Il concerto di stasera, creato appositamente per l’occasione, ha per insegna Tradizione e tradimento.

In paese prosegue il cantiere sul movimento corporeo curato da Pi Keohavong. Ma è il paese ad essere un cantiere, in questi giorni, con i progetti di Michael Delia, Michele Spanghero e del quintetto Res_et: progetti i cui esiti verranno presentati venerdì e sabato prossimi. In caso di maltempo gli eventi si svolgeranno al coperto.

 

ONDE MEDITERRANEE A MONFALCONE.

Letture mediterranee, stasera a Monfalcone alle 21.30, in piazza Falcone e Borsellino (in caso di maltempo, alla Biblioteca Comunale) per il festival Onde: ne sarà ospite Vauro Senesi, noto semplicemente come Vauro, giornalista e vignettista satirico, dal 2006 è presenza fissa, assieme a Marco Travaglio, della trasmissione televisiva Anno zero condotta da Michele Santoro. Con Neri Pollastri, Vauro parlerà a Monfalcone sul tema Dall’Iraq all’Afghanistan, nella crisi permanente. Prendendo spunto dal suo più recente libro, Il mago del vento (Piemme, 2008), un romanzo ambientato in Iraq, e muovendo poi alle sue esperienze in quel paese e in Afghanistan, per giungere fino alle vicende politico-mediatiche che lo hanno visto protagonista anche recentemente, Vauro si orienterà su una comprensione complessiva della “crisi permanente” che connota certi paesi e su un’analisi delle relazioni tra le crisi asiatiche e le crisi attuali dell’Occidente.

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