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Snaidero in Legadue, rifiutato il ripescaggio

Il friulano Martelossi e Cavina paiono i soli in corsa per guidare la formazione arancione

 Zakelj: «In questo momento è meglio fare un passo alla volta»

BASKET

 Le difficoltà di Rieti e della Fortitudo a iscriversi avrebbero potuto riaprire a Udine le porte della serie A

Rinviata ai prossimi giorni la nomina ufficiale di Teo Alibegovic come nuovo general manager

 UDINE. L’ambiente della pallacanestro friulana non ha neppure il tempo di godersi la soddisfazione per la definizione di una compagine societaria di livello attorno alla Snaidero, che già la realtà del basket italico mette gli arancione dinnanzi a un bivio. I problemi societari di Rieti, in serie A, e della Fortitudo Bologna, appena retrocessa in Legadue, oltre a quelli di Livorno e Latina, che entro l’11 luglio dovranno tutte regolarizzare le loro pendenze finanziarie pena la non ammissione ai campionati di competenza, schiudono le porte per un possibile ritorno di Udine nella massima serie. In società, però, si l’argomento non interessa: coerentemente con gli obiettivi fissati in via ufficiale mercoledì nel corso della presentazione dei soci, gli arancione giocheranno in Legadue, puntando a consolidare il progetto tecnico e sportivo.

Nel frattempo, scontata la nomina di Teo Alibegovic a general manager (manca soltanto l’annuncio ufficiali che averrà dopo il cda della prossima settimana), è già in corso il toto-allenatore: Martelossi e Cavina i più gettonati.

Ripescaggio. «Dopo la presentazione ufficiale – aggiornava ieri sera con la consueta cortesia Alessandro Zakelj –, ora aspettiamo nei prossimi giorni la convocazione del consiglio di amministrazione, per formalizzare le nomine e dare l’input alla gestione sportiva. Fino ad allora, non ci saranno novità. Il ripescaggio? A dirla tutta, non ci abbiamo ancora mai pensato, ma considerando il nostro progetto sarà meglio fare un passo alla volta, concentrandoci prima sul consolidamento della realtà sportiva». Entro l’11 luglio, Rieti, Fortitudo Bologna, Livorno e Latina dovranno aver sanato le pendenze economiche che, al momento, impediscono loro di presentare i requisiti richiesti per l’ammissione ai campionati. Se Rieti “saltasse”, le aventi diritto al ripescaggio in A1 sarebbero la stessa Fortitudo, Udine e Sassari, finalista sconfitta di Legadue. Friulani e sardi non sembrano però propensi ad accettare, tanto che per la prossima A1 si è messa in lizza Casale e per la Legadue è in pole position Imola, che punta pure a coach Cavina.

Allenatore. Lo stesso tecnico, uscito dal contratto con Sassari, associato da più parti sulla ruota di Udine. È lui l’alternativa principale ad Alberto Martelossi per l’incarico di nuovo coach della rinnovata Snaidero. Per capire chi sarà il prescelto, bisognerà attendere la nomina del gm che, secondo i bene informati, sarà Teo Alibegovic.

Modello. In merito alle rinnovate ambizioni della Snaidero, corroborata dall’apporto finanziario e di idee dei nuovi soci, è arrivato anche il parere autorevole di Claudio Bardini, presidente provinciale della Fip. «Udine – spiega – serve un assist a tutto il mondo dello sport: il modello d’impresa che coinvolge importanti realtà produttive in coesione d’intenti è una proposta innovativa che tutti dovrebbero tenere in considerazione. Vero che noi friulani siamo abituati al “fasìn di bessoi”, ma nel 2010 è giusto dire “no màsse di bessoi”, quindi, da dirigente federale dò a tutti il messaggio di remare nella stessa direzione per l’interesse comune, anche tra sport diversi, come insegna l’ingresso di Giampaolo Pozzo. In più, àuspico che l’aspetto della friulanità sia davvero prioritario, sia in campo, sia in panchina: proprio io ho lanciato due allenatori udinesi come Martelossi e Ciani». Francesco Tonizzo

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