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Comune di Pordenone, Azzano Decimo – ESTATE IN CITTA’ – Programmazione Giovedì 2 luglio

Comune di Pordenone

ESTATE IN CITTA’

 

Giovedì 2 luglio

 

Ore 15.00 Parco Pia Baschiera Tallon

BALLO CON MUSICA DAL VIVO

 

Ore 17.00, Saletta San Francesco

GIARDINI D’ARTE/ Claudio Mracik

Visite gioco con laboratorio didattico per bambini dai 6 ai 10 anni

 

Ore 18.00 Bastia del Castello di Torre

IL CIRCO MAI VISTO: IL DISEGNO COME LINGUAGGIO VISIVO

Corso di disegno con il maestro Pierantonio Chiaradia

 

Ore 20.30 Museo Civico d’Arte e Spazi Espositivi Provinciali

MOSTRA HARRY BERTOIA 1915-1978

visita guidata alla mostra “Decisi che una sedia non poteva bastare”

 

Ore 21.00 Deposito Giordani

IL TUO CANTO LIBERO

Selezioni 8° concorso canoro

 

Ore 21.00 Convento di San Francesco

C’ERA UNA VOLTA IL JAZZ

Chris Costa “Caress & more”

 

Ore 21.00 Duomo San Marco

IL PUCCINI SACRO

Concerto dell’Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis, con i cori della Fondazione Santa Cecilia, Glemonensis, Romantino, Kodaly, Natissa; il soprano Giulia Sonzin, il tenore Paolo Pieruzzo, il baritono Velther Tognoni. Dirige coro e orchestra Davide Pitis.

 

 

 

 

E’ una giornata intensa di appuntamenti quella di giovedì 2 luglio dell’Estate in Città. Le danze cominciano nel pomeriggio (ore 15) con il Ballo e musica dal vivo dedicati dall’Aifa a chi ha i capelli d’argento, nel Parco Pia Baschiera Tallon.

 

Alle 17, nella saletta a pianterreno del Convento di San Francesco in piazza della Motta, prendono il via le visite gioco e i laboratori didattici legati alla mostra itinerante “Giardini d’arte” a cura del Centro Iniziative Culturali. Fino alle 19 Loredana Gazzola, esperta di didattica museale, guiderà i bambini dai 6 ai 10 anni, alla scoperta del magico mondo delle opere lignee e proseguirà con la vera e propria attività nel laboratorio creativo. La partecipazione, previa iscrizione ( 0434.553205,  www.centroculturapordenone.it), è gratuita.

 

La Bastia del Castello di Torre ospita, alle 18, il corso di disegno con il maestro Pierantonio Chaiardia “Il disegno come linguaggio visivo”. Appuntamento che si inserisce nella manifestazione “Il Circo mai visto” a cura degli Amici della Cultura.

 

E l’arte è protagonista anche la sera, quando alle 20.30, prenderanno il via le visite guidate alla mostra allestita al Museo Civico d’Arte (anche punto di ritrovo) e negli Spazi Espositivi Provinciali di Corso Garibaldi, sull’eclettico designer/scultore Harry Bertoia, che, partito dalla piccola San Lorenzo di Arzene, conquistò l’America e il mondo con la sedute “Diamond”.

 

Alle 21 al Deposito Giordani si svolgono le selezioni del concorso “Il tuo canto libero” a cura del Cem, che permette a tanti giovani appassionati di canto leggero di potersi esprimere al meglio e poter mettere in luce le proprie qualità e il proprio talento. La partecipazione è come sempre altissima, con concorrenti provenienti da tutta la provincia, ma anche dal Veneto e dall’Udinese, e una concorrente toscana.

Valentino Ippolito di Pordenone canta “Definitivamente” di Ippolito; Jessica Orsini di Fiume Veneto “Heaven” di Bryan Adams, Antea Emma Mancaniello di Pordenone “Bleeding Love” di Leona Lewis; Giulia Casali di Pordenone “Nobody’s wife” di Anouk; Alessandro Ramon di Cordenons “When you say nothing at all” di Ronan Keating; Cinzia Marcon di Maniago “Un sole dentro” di Irene Fornaciari; Giulia Marcon di Maniago “Natural woman” di Aretha Franklin;  Angelo Rosele di Conegliano “Perché” di Rosele; Raffaele Biondi di Udine “Scrivi qualcosa per me” di Alex Baroni; Francesca Molinaro di Udine “Mai più noi due” di Dolcenera; Manuela Longo di Pordenone “Listen” di Beyoncè; Martina Sartor di Vittorio Veneto “Georgia on my mind” di Ray Charles; Giulia Girardi di Fiume Veneto “Stupida” di Alessandra Amoroso; Silvia Di Giovanni di Stevenà di Caneva “Come foglie” di Malia Ayane; Federico Zamattio di Pordenone “Perdere l’amore” di Marocchi/Artegiani; Daphne Grace Ciman di Pordenone “Sono gocce di memoria” di Giorgia; Michela Semproni di Azzano Decimo “Redemption song” di Bob Marley; Valeria Vaccher di Azzano Decimo “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia; Roberto Coden di Sesto al Reghena “Viva la vida” dei Coldplay; Erika Martinuzzi di Cordenons “Wuthering heights” di Kate Bush; Marica Aloisi di Zoppola “Everything I do” di Bryan Adams; Cristian Bellaz di Casarsa “Eppur mi son scordato di te” di Battisti; Stefano Canton di Pordenone “Solo 3 minuti” di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro; Joanna Kedzierska di Camaiore (Toscana) “La Isla Bonita” di Madonna;

Eleonora Santonastaso di Morsano “Senza confini” di Eramo e Passivanti; Giovanni Frappola di Pordenone “Non riesco a farti innamorare” di Sal Da Vinci; Elisa Tomasi di Cappella Maggiore “Anche un uomo” di Mina; Nicolas Rosan di San Giorgio della Richinvelda “La luce dell’alba” di Nicolas Rosan; Celine Magnani di Vittorio Veneto “The best” di Mike Chapman/Holly Knight;  Lodovica Pomello di San Daniele “Taking chances” di Celine Dion; Samantha Pinna di Carole “Viva la vida” dei Coldplay. I finalisti si esibiranno il 30 luglio in piazza XX Settembre.

 

Nel Convento di San Francesco, prenderà intanto il via (ore 21) anche la rassegna “C’era una volta il jazz”, sempre a cura del Cem. A presentare “Caress & more” sarà Chris Costa (vocals, guitar, loop efx) accompagnato alla chitarra da Luca Boscagnin. Si tratta di un duo ben consolidato che propone canzoni originali e raffinate: un blend personale di pop acustico, lullabies, funk e un pizzico di jazz.

Personalità frizzante e onnivora della scena regionale, Chris Costa è riuscito a ritagliarsi meritatamente uno spazio nell’attenzione delle rassegne jazz italiane. E a ragione, perché accanto all’amore per la canzone pop di qualità, il pianista, cantante e compositore ladino ha sempre coltivato la passione per il jazz e per l’improvvisazione. Oltre a varie covers selezionate per l’occasione, Chris presenterà brani dal suo ultimo album “Caress”, che segna l’esordio solista dell’artista  dopo l’avventura con i Capsicum Tree (Carosello/Warner records), i Dirty Soul e il ChrisAlide Jazz Clown Duo.Luca Boscagin, eclettico chitarrista dall’indiscusso talento, vanta collaborazioni con personaggi del calibro di: John Abercrombie, Robert Boninsolo, Ares Tavolazzi e Fabrizio Bosso.

 

Sempre in centro storico, ma nel Duomo di San Marco alle 21, si terrà il concerto “Il Puccini Sacro” a cura dell’Accademia Naonis.Gli interpreti vocali della suggestiva pagina pucciniana, in cui colore orchestrale si unisce a felici intuizioni melodiche, saranno il tenore Paolo Pieruzzo, il baritono Velthur Rognoni, e il soprano Giulia Sonzin; ad essi si contrappunteranno le voci di diversi cori: Coro della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro, Coro Zoltan Kodàly di Pasian di Prato, Coro la Martinella di Portogruaro. Coro Natissa di Aquileia, Coro Romatino di Concordia Sagittaria. Direttore dell’esecuzione sarà l’abile bacchetta del maestro friulano  Davide Pitis, affiancato nel ruolo di direttore e maestro del coro da Luca Bonutti ed Emanuele Lachin.

L’Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis di Pordenone, attiva dal 1988 e riconosciuta come una delle  formazioni orchestrali di valenza regionale. fornirà all’esecuzione pucciniana un supporto orchestrale di 45 orchestrali. In programma alcune tra le più toccanti pagine sacre di Puccini: Salve Regina per soprano e harmonium, Vexilla Regis per coro maschile e organo, Requiem per viola organo e coro, Messa a quattro voci per soli coro e orchestra, e la suite Crisantemi. Fra i brani proposti  spicca “Messa di Gloria” di Puccini. Il maestro scrisse  questa composizione sacra a Lucca nel 1880, in occasione del saggio di diploma, con il titolo “Messa a quattro voci con Orchestra”. Due anni più tardi Puccini volle dirigerla personalmente. Il titolo Messa di Gloria, che compare nella prima edizione a stampa del 1951, ma non sulla partitura autografa originale, probabilmente deriva dal suo splendido secondo movimento, il Gloria appunto. La Messa di gloria, secondo la critica prevalente, può essere considerata un embrione di opera lirica, più che un componimento sacro, nel quale spicca soprattutto la modernità che anticipa di almeno due decenni suggestioni prettamente novecentesche, con un importante e spesso prevalente presenza dell’Orchestra e del coro, nei confronti dei soli. L’ingresso è libero.

 

 

 

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