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Maturità: tanta tensione, poi temi «banali»

«Speriamo solo di non aver scritto ovvietà»

 

Molti studenti udinesi sono rimasti delusi: gli scorsi anni le tracce erano state più stimolanti

 

I TIMORI

 

Esami di Stato. Internet l’argomento preferito, gettonata pure la caduta del muro di Berlino

I “maturandi” delle scuole di Udine hanno scelto in massa “internet”, “facebook” e i nuovi mezzi di comunicazione. Durante la prima prova degli esami di maturità, lo scritto di italiano, i ragazzi non hanno avuto dubbi. Fra tensioni e interminabili attese, ieri, i ragazzi delle superiori hanno iniziato così i tanto temuti esami di Stato. Con portafortuna e bigliettini scritti fitti fitti fra le pagine del dizionario di italiano anche se poi «non sono serviti a niente».

Fra le tracce proposte dal Ministero, consegnate come da rituale dai militari del corpo dei Carabinieri in buste sigillate a ciascun istituto della città, la maggior parte dei ragazzi ha scelto il saggio breve di ambito tecnico scientifico ovvero social network, internet e new media, anche se quasi tutti erano d’accordo nel riconoscere una certa «approssimazione nella scelta delle tracce – come hanno spiegato due studenti del Malignani, Gabriele Bier e Gianluca Lena -. Argomenti che comunque non erano coinvolgenti: durante l’avvicinamento agli esami, in classe abbiamo provato a svolgere i temi proposti gli anni passati che, viceversa, erano ben più stimolanti. La nostra paura, perciò, è di essere caduti nel banale».

Della stessa opinione anche Andrea Comand, studente del Marinelli: «Ho scelto come molti la traccia tecnico scientifica che parlava di internet e dei social network ma mi aspettavo qualcosa in cui si potesse andare più a fondo, le indicazioni, infatti, erano un po’ vaghe».

Molto “gettonate” anche le altre tracce sulla caduta del muro di Berlino o sul 150° anniversario dell’Unità d’Italia del 2011, Svevo. Mentre le tracce sul mondo giovanile e gli spunti su innamoramento e creatività sono state preferite meno. Ma c’è anche chi ha scelto l’approccio socio economico, come Eva Guida dell’istituto Zanon, perché «ho avuto molti spunti dall’attualità, ho infatti pensato al trampolino che la creatività e l’innovazione potrebbero rappresentare per uscire dalla crisi che, al momento, attanaglia l’intero Occidente».

Non mancati anche i giovani che hanno optato, ieri mattina, per l’analisi del testo. «Mi piace la letteratura – ha spiegato Debora Lodolo dell’istituto magistrale Percoto -, inoltre, avevamo trattato Italo Svevo in modo molto approfondito in classe perciò mi è sembrata una scelta obbligata, nonché la più ovvia». Gli stessi motivi hanno spinto Tiziano Ermacora, del Marinoni, a dedicare il suo scritto all’unità d’Italia mentre il suo compagno, Lorenzo Chersicola, ha scelto di parlare dell’innamoramento perché: «mi è sembrata una sfida da cogliere al volo. Ho potuto scrivere di amore senza essere scontato».

Nonostante la comprensibile stanchezza, sui volti degli studenti si scorgevano, comunque, solo sorrisi. Praticamente tutti gli studenti si sono detti soddisfatti. Anche perchè la prova più temuta dai “maturandi” non è certo la prima.

Michela Zanutto

(rs mv)

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