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L’Udinese socchiude la porta a Di Natale

dinataleFrenata nella trattativa per la cessione al Parma Gasparin: «È un giocatore troppo importante»

 

MERCATO

 

Non convince l’offerta degli emiliani per il capitano e Orellana non ha ancora il passaporto comunitario

 

Slitta a venerdì la trattativa con la Juventus per D’Agostino Giovinco: voglio considerazione. Pasqualin: non si muove

 

di PIETRO OLEOTTO

La porta si socchiude. Resta aperto uno spiraglio (che significherebbe cessione), ma ieri Totò Di Natale ha fatto un passo indietro, verso l’Udinese. Perchè la stessa Udinese sa che «è un giocatore troppo importante». Parole pronunciate in serata del dg Sergio Gasparin che poco prima era stato chiamato in causa da Radio Kiss Kiss di Napoli, vera e propria “centrale” di smistamento delle voci di mercato quando si tratta delle mosse partenopee. Il motivo? Semplice e legato alla dichiarazione del patron del Napoli, De Laurentiis: «Di Natale? Non è arrivato perchè la moglie ha rifiutato il trasferimento».

Ebbene, Gasparin ha confermato la “corte” di Napoli e Parma, ma senza definirle delle vere e proprie trattative: «C’è stato un interessamento del Parma, come c’è stato anche da parte del Napoli: ma è stato uno scambio di informazioni, nulla più. Restano soltanto degli interessamenti: di qui ad intavolare una trattativa che porti Di Natale lontano da Udine mi sembra prematuro e difficile. Totò è molto attaccato alla maglia bianconera, qui ha conquistato la Nazionale e a differenza di Quagliarella che ha fortemente voluto ritornare nella sua città d’origine, lui si è inserito bene nel territorio friulano».

Insomma, l’Udinese frena, un po’ perchè – come ha svelato De Laurentiis – Napoli non sarebbe una piazza gradita alla famiglia del numero 10 bianconero, un po’ perchè ci sono dei problemi per il tesseramento di quello che Pozzo vedrebbe bene al posto di Totò sulla sinistra del tridente, il cileno Fabian Orellana che non ha ancora ottenuto il passaporto comunitario. In soldoni, vendendo Di Natale (al Parma, soluzione che il giocatore non rifiuterebbe), adesso come adesso l’Udinese si ritroverebbe senza sostituto, anche perchè, nonostante le dichiarazioni che arrivano dagli Europei under 21, dalla Svezia («Chiedo più considerazione, vorrei essere uno dei protagonisti del nuovo progetto»), Sebastian Giovinco non dovrebbe muoversi da Torino come contropartita nell’ambito della trattativa per la cessione di Gaetano D’Agostino alla Juventus. Lo ribadisce anche il suo procuratore, Claudio Pasqualin: «Resterà alla Juve al 100 per cento». Una convinzione che sarà ribadita – stando alle fonti torinesi – anche venerdì prossimo, quando Juventus e Udinese si troveranno a Milano, dove i club discuteranno sulle comproprietà.

Il giorno prima i bianconeri riceveranno una risposta sul possibile riscatto delle compartecipazioni di Motta e Pinzi rispettivamente da Roma e Chievo. Nelle ore successive bisognerà discutere per Pasquale, a metà con il Livorno, e per Morosini, a metà con il Vicenza (dietro il quale si muove presumibilmente l’Atalanta che vorrebbe riportarlo a casa).

Sono affari tutti da definire, mentre rischia di complicarsi quello con il Bari che avrebbe voluto il prestito di Barreto (sarebbe una conferma) e Obodo, ma che per ricevere questo “regalo” dovrebbe prendersi anche la comproprietà di Langella, e nonostante l’addio a Guberti, i pugliesi non sembrano troppo propensi a chiudere. «Ma si tratta di un pacchetto non scorporabile», spiega Gasparin: «Prendere o lasciare, abbiamo altre richieste per tutti e tre».

(rs mv)

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