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Tondo minimizza: «Parole grosse». Via alla mediazione

(rs mv)Le reazioni dei partiti. Il Pdl contesta l’ordine dei lavori. Galasso: «Seduta condotta con poca perizia». Scintille coi centristi dopo lo strappo

Tondo minimizza: «Parole grosse». Via alla mediazione

L’Udc: i padani affossano il centro-destra. Menia: Lega irresponsabile. Gottardo: diamoci una calmata

TRIESTE. «Una verifica di maggioranza? Che parola grossa!»: così il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, ha commentato la richiesta avanzata dal segretario regionale della Lega Nord, Pietro Fontanini.
La diplomazia è al lavoro per ricucire i rapporti nella maggioranza di centro-destra del Friuli Venezia Giulia, ma tra la Lega nord e gli alleati i nervi sono tesi.
Il Pdl. «Diamoci una calmata perchè in un momento di crisi non ci si può permettere distrazioni», afferma Isidoro Gottardo, coordinatore regionale del Pdl. «Serve coerenza da parte di tutti con gli impegni programmatici assunti. L’opposizione fa il suo mestiere – ha sottolineato Gottardo – la maggioranza deve fare il suo senza perdere di vista il necessario senso di responsabilità». «La mozione presentata è strumentale e inaccettabile perchè nella indispensabile lotta all’immigrazione clandestina che il governo sta portando avanti i diritti dei bambini non sono mai stati messi in discussione». Gottardo ha poi sottolineato che «non vedo cosa centrasse il voto segreto su una mozione che è poi semplicemente un ordine del giorno che esprime una valutazione di ordine politico». «Perchè il Presidente del Consiglio lo abbia concesso – ha detto il coordinatore del Pdl del Friuli Venezia Giulia – a questo punto, lo sa solo lui, speriamo sia in grado di spiegarlo».
«La Lega Nord si sta comportando in maniera poco responsabile creando tensioni inutili in seno alla maggioranza», sono le parole del sottosegretario all’Ambiente, Roberto Menia.
«Se ci sarà una verifica di maggioranza questa dovrà partire dalla conduzione d’Aula da parte del presidente del Consiglio Ballaman», ha affermato il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Daniele Galasso. «Il presidente ha condotto l’Aula con imperizia – ha sottolineato Galasso – e a questa sono da imputare le volte in cui la maggioranza è andata sotto durante le operazioni di voto».
La Lega. «È necessario un chiarimento al più presto», è l’opinione del presidente del Consiglio regionale, Edouard Ballaman. Ballaman ha evidenziato che «non solo l’Udc, ma anche una parte del Pdl ha votato a favore, coperta in parte dal voto segreto». E proprio sul voto segreto Ballaman ha precisato di «aver rispettato il regolamento, che lo prevede, anche se la maggioranza non lo auspicava e la Lega Nord in particolare. Ma era il mio dovere», ha spiegato. Una modalità non condivisa da Ballaman. «Politicamente il voto segreto non mi piace affatto: la libertà – ha spiegato – va di pari passo con la responsabilità del proprio voto». Rispetto alle critiche del Pdl – secondo le quali Ballaman avrebbe manifestato imperizia nella conduzione dei lavori d’aula – il Presidente ha detto che «più che preoccuparsi dell’aula, il capogruppo del Pdl, Daniele Galasso, dovrebbe preoccuparsi della consunzione del gruppo».
L’Udc. «Non serve che la Lega scalpiti. La verifica era già prevista per il 19 giugno. Valuteremo in quella sede, pacatamente, tutte le questioni sul tappeto», ha ha detto il segretario dell’Udc del Friuli Venezia Giulia, Angelo Compagnon. Il leader dell’Udc ha voluto rispondere a Pietro Fontanini e Danilo Narduzzi. «Dico che l’Udc non pensa alle poltrone, ma contribuisce a realizzare programmi che, come in Friuli Venezia Giulia, hanno poi permesso al Centrodestra di vincere le elezioni». Ma il segretario dell’Udc ha approfittato anche per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. «Le volte che la Lega Nord, in Parlamento o in Consiglio regionale, ha alternativamente votato con il Centrodestra o con il Centrosinistra davvero non si contano. Non può essere – ha spiegato – che a loro tutto è concesso mentre quando siamo noi a votare in modo diverso deve cadere il mondo. Tutto questo – ha concluso Compagnon – mi pare ridicolo». «È stata la Lega Nord ad affondare la maggioranza di Centrodestra in Consiglio regionale»: lo ha affermato Edoardo Sasco, capogruppo dell’Udc in Consiglio.

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