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Regione FVG, decisione pazzesca e ‘di casta’. Torna facebook, ma solo per i politici

«C’è chi predica bene, ma poi razzola male»

Torna facebook, ma solo per i politici

Social network riaperto negli uffici per i consiglieri e i loro staff

L’ASSESSORE

IL CASO

Dopo la polemica per il divieto, la giunta fa riattivare l’accesso Corazza (Idv): «Brevi pause al lavoro aumentano la produttività»TRIESTE. Facebook ritorna negli uffici della Regione Friuli Venezia Giulia. Superando la censura dell’assessore regionale al Personale, Elio De Anna, il popolare social network da lunedì scorso è di nuovo accessibile. Ma solo per i consiglieri e le segreterie dei gruppi in consiglio regionale. Per gli altri, nulla da fare: secondo De Anna, Facebook è troppo frequentato dai dipendenti durante l’orario di lavoro.

Puntando il dito contro Pd e Idv che hanno fortemente voluto – e ottenuto – il ritorno di Facebook in ufficio, De Anna accusa: “Sono loro la Casta”. Replica Alessandro Corazza (Idv), giovane e cliccatissimo consigliere regionale che miete consensi proprio su Facebook: «L’assessore usa mezzi vecchi disinvolti, sui quali sarebbe opportuno fare una riflessione». L’oscuramento di Facebook era stato deciso dopo che la Direzione del Personale ne aveva riscontrato un “uso improprio” negli uffici.
Una decisione che aveva sollevato proteste in particolare da parte di alcuni consiglieri regionali che utilizzano il social network come strumento di comunicazione della propria attività istituzionale. L’assessore, che aveva preceduto il Ministro Brunetta nella battaglia contro chi, durante l’orario di lavoro, frequenta il “salotto virtuale”, aveva quindi delegato alla Direzione del Personale un approfondimento per verificare a chi l’utilizzo di Facebook effettivamente giovasse per la propria attività professionale. A distanza di un paio di settimane, la risposta: i politici. Ma De Anna ripristina il collegamento a denti stretti. E ricorre al latino per esprimere il proprio dissenso. «Faber suae quisque fortunae – afferma De Anna – ciascuno è artefice del proprio destino. C’è chi predica bene ma razzola male. Facebook non è una priorità e la richiesta di riattivarlo da parte di due gruppi consiliari, Pd e IdV, dimostra chiaramente dove abita la “casta”. Meglio sarebbe stato mettere mano anche al portafoglio e non solo al cuore».
Di tutt’altro avviso il ventottenne consigliere regionale Alessandro Corazza dell’Idv, che però critica il fatto che la disattivazione di Facebook sia stata fatta senza l’accordo dei sindacati. «Sono soddisfatto che i consiglieri regionali possano tornare a utilizzare anche Facebook per comunicare la loro attività istituzionale». «È indubbio, però – aggiunge il consigliere – che resta l’amarezza di aver registrato come alcune politiche di gestione del personale siano state prese senza l’accordo dei sindacati e senza conoscere gli elementi di psicologia del lavoro. Esiste un’abbondanza di studi in materia che dimostrano come delle brevi pause durante la giornata lavorativa aumentino la produttività». Una teoria accolta anche in America, dove nell’amministrazione nazionale è stato promosso l’uso dei social network come strumento per allargare i contatti di lavoro e favorire l’aggiornamento professionale, dando così credito ai risultati di una ricerca dell’Università di Melbourne, secondo cui Facebook sul lavoro fa bene.
Sonia Sicco

(rassegna stampa Messaggero Veneto)

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