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La Regione vara il ddl-anticrisi Aiuti anche per le rate del mutuo

TRIESTE. Il Consiglio regionale approva il pacchetto di misure anti-crisi. Il provvedimento destina 400 milioni di euro alle Pmi, ne sblocca circa 500 milioni per la realizzazione di opere pubbliche e assegna incentivi ai lavoratori in difficoltà. Il disegno di legge è stato approvato con il voto favorevole di Pdl, Lega, Udc e Gruppo misto. Astenuti Pd, IdV-Cittadini e Sa. Unico voto contrario, quello del consigliere Igor Kocijancic (Rc). «Soddisfatto» il presidente della Regione, Renzo Tondo: «Buon lavoro da parte di tutti, maggioranza e opposizioni», ha commentato.
E il presidente Tondo sottolinea: «Senza consociativismo». Dopo mesi di lavoro e battaglia di cifre, condotta dall’assessore regionale al Bilancio, Sandra Savino, in tandem con il vice presidente Luca Ciriani, titolare delle Attività produttive, la Regione sferra il suo attacco alla crisi.
«Pesante» il pacchetto di risorse messo sul tavolo a favore delle Pmi. Lo ribadirà più volte, il Presidente Tondo: sono la spina dorsale della società. Dei 400 milioni di euro a loro destinati, 200 milioni sono per i Fondi di rotazione, 150 milioni per l’acquisto di obbligazioni e 50 milioni per il Fondo di co-garanzia. Non mancano le novità. Introdotto come modifica al testo la previsione che la Regione, a partire dal 1º luglio 2008, intervenga sulle more delle rate dei mutui casa non pagati da coloro che hanno usufruito di ammortizzatori sociali. Un aiuto a chi, già senza lavoro, fatica a trovare i soldi per pagare la casa. Ad opera di un certosino lavoro dell’assessore Alessia Rosolen, sul fronte lavoro il ddl prevede l’estensione degli ammortizzatori sociali. È previsto un assegno una tantum ai lavoratori a progetto rimasti senza impiego, che riceveranno un ulteriore 10% in più (oltre al 20% dello Stato), per un limite massimo del 30% del reddito dell’anno precedente. A questo scopo sono stati stanziati 5,2 milioni per il 2009. Altri 2,7 milioni invece saranno indirizzati agli Enti locali che utilizzeranno cassaintegrati o lavoratori in mobilità per attività socialmente utili. Sul fronte politiche per la famiglia e sanità, gli assessori Roberto Molinaro e Vladimir Kosic ha disposto procedure per accelerare lo sblocco dei contributi contro il caro bollette e tariffe inseriti nella Carta famiglia. Tra i punti caratterizzanti della manovra, gli interventi a favore delle opere pubbliche: il pacchetto – messo a punto dall’assessore regionale Riccardo Riccardi, agevola la realizzazione delle opere pubbliche della Regione, ma anche dei Comuni, con un costo non superiore ai 500 mila euro, e che possono essere cantierabili entro i prossimi 12-15 mesi. A essere interessate sono scuole, chiese, opere di urbanizzazione, impianti di depurazione e acquedotti. Accanto, è prevista una decisa semplificazione burocratica e la riduzione dei tempi per l’assegnazione degli appalti (da 300-330 giorni a 120-150) con il conseguente dimezzamento delle tariffe a carico delle imprese per l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale, da parte della Regione.
L’obiettivo è offrire un sostegno concreto all’edilizia – come spiegato dall’assessore competente, Vanni Lenna – e all’indotto. Con questi provvedimenti vengono sbloccati circa 500 milioni di euro. Ma vengono anche accelerate le procedure per realizzare quelle opere che la Giunta dichiarerà strategiche e quelle per l’appalto di interventi per la messa in sicurezza del territorio (difesa del suolo, bonifica, ma anche centraline di monitoraggio o di sorveglianza sismica).
L’elenco delle opere strategiche sarà oggetto di parere vincolante da parte del Consiglio delle Autonomie e della competente commissione consiliare. Non solo, le opere cosiddette puntuali verranno approvate su proposta dei Comuni. Non è trascurata l’Agricoltura, con aiuti messi a punto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Claudio Violino.
Soddisfatto il capogruppo del Pdl, Daniele Galasso: «In una fase in cui la crisi sta dispiegando drammaticamente i suoi effetti, ci siamo impegnati per fornire ai cittadini strumenti concreti per reggere il momento di difficoltà». E se Gianfranco Moretton, capogruppo del Pd, sottolinea che molte risorse «si devono all’eredità del precedente governo di centrosinistra», anche Piero Colussi (IdV-Cittadini), paventa il rischio ritardo nel dare risposte alle turbolenze economiche e finanziarie. Danilo Narduzzi (Lega Nord), ricorda l’importanza di aver risposto insieme alla chiamata della crisi. Positivo il giudizio dell’Udc: «È il provvedimento giusto che arriva al momento giusto». Si divide la Sinistra Arcobaleno: Stefano Pustetto da il via libera alla manovra. Per Kocijancic, invece, le incognite sono ancora troppe. Voterà contro. Come l’assessore al Personale, Elio De Anna, che preme il bottone sbagliato. Si ride. E si stempera la tensione alimentata da mesi di lavoro di entrambi i fronti.
Sonia Sicco

(rassegna stampa Messaggero Veneto)

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